Dramma a Casavatore, mamma e figlio uccisi dal Covid in 24 ore. Sono lacrime di dolore quelle che in queste ore stanno scendendo sul viso di parenti, amici e anche semplici conoscenti di Nunzia e Mimmo, uccisi dal virus a poche ore di distanza. A riportare la notizia è NanoTv.

Il Covid uccide mamma e figlio a Casavatore

Un destino tragico che ha deciso di abbattersi sulla famiglia. All’inizio le loro condizioni non sembravano gravi ma, un improvviso peggioramento, ha portato entrambi alla morte. Mamma e figlio erano molto conosciuti e ben voluti in città.

Le altre notizie da Casavatore – Rapine in città, in fuga rampollo dei Di Lauro [ARTICOLO 6 DICEMBRE 2020]

Dovevano recarsi in caserma, a Casavatore, per l’acquisizione dei dati dei propri cellulari ma durante il tragitto verso la caserma ‘sotto scorta’ decidono di far perdere le loro tracce. Tutto questo non prima di aver speronato l’auto dei carabinieri. Protagonisti il 27enne di Secondigliano ma residente ad Arzano Antonio Giannone, già protagonista di un inseguimento con la polizia nell’aprile scorso (leggi qui l’articolo), il cugino Vincenzo Giannone e un minorenne. Come riportato in anteprima da Luigi Nicolosi per Il Roma i tre sono indagati dalla Procura di Napoli Nord per alcuni raid a mano armata di cui si sarebbero resi protagonisti tra il 10 ottobre e il 16 novembre. Antonio Giannone è cugino di Fabio Giannone, ucciso il 10 aprile del 2016 in via Vittorio Emanuele III a Secondigliano da altri giovani che volevano vendicarsi di un pestaggio subito.

Le indagini per alcune rapine commesse a Casavatore

Secondo la prima ricostruzione i carabinieri si sono presentati a casa del giovane per eseguire una perquisizione domiciliare. All’interno dell’appartamento di via Galileo Galilei, ad Arzano, il 27enne non era però presente. I militari dell’Arma hanno comunque proceduto al sequestro di alcuni indumenti e di un proiettile calibro 9×21. A quel punto è scattata la ricerca dell’indagato, che è stato individuato poco dopo in casa della nonna in corso Secondigliano. Il giovane si trovava in compagnia dei due cugini, anch’essi indagati
per la stessa vicenda, e ai tre i carabinieri hanno chiesto di seguirli in caserma a Casavatore per effettuare l’analisi dei telefonini. Durante il percorso però i tre avrebbero accelerato con la loro vettura danneggiando anche la gazzella dei carabinieri. I tre risultano al momento irreperibili.

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