“Adl vinci solo tu”. Striscione sequestrato a Dimaro, il racconto del tifoso minacciato

(Uno scatto dello striscione censurato in tribuna a Dimaro - il Napulegno)

Sabato pomeriggio, durante una sessione di allenamenti del Napoli, un tifoso ha esposto dagli spalti uno striscione – un due aste – raffigurante il volto di Aurelio De Laurentiis. Fin qui, nulla di male. Lo striscione, però, lanciava un messaggio chiaro. Aur€lio vinci solo tu, con il volto del Presidente adagiato su alcune banconote. Il tifoso era lì con biglietto regolarmente acquistato all’ingresso. Inoltre, era in compagnia della moglie, in quella che per loro è una vacanza affianco al Napoli. Tuttavia, qualcosa è andato storto. Pare che De Laurentiis e chi per lui non abbia apprezzato il messaggio e abbia pensato di censurare la contestazione. Contestazione sobria, lecita e, va sottolineato, legale. La storia di ciò che è accaduto è stata raccontata dallo stesso tifoso, attraverso la pagina de il Napulegno. Di seguito, la riportiamo integralmente.

“Ero con mia moglie e si è avvicinato un addetto alla sicurezza che voleva il mio striscione minacciandomi, al punto che sono intervenuti in mio soccorso due tifosi, facendolo allontanare. Poi, al termine degli allenamenti, sono andato all’ingresso principale dove c’era il presidente a dire le solite cose su Cavani. Quando ha visto ancora il mio stendardo ha allertato altri due della sicurezza che hanno provato a strapparmelo di mano.

A quel punto, si è creato un parapiglia con me e un gruppetto di tifosi che non conoscevo che mi hanno spalleggiato, affrontando gli steward. C’era Sky che ci riprendeva e abbiamo fatto partire il coro “VINCI SOLO TU“. Vedere la gente accanto a me che si indignava per il comportamento scorretto e violento della sicurezza, mi ha fatto capire che ormai siamo tanti a non digerire questo dittatore padre padrone.

Mi è dispiaciuto solo per mia moglie che si è impaurita un po’, ma non è possibile che uno che fa sacrifici, visto che vivo a Roma e seguo il Napoli spesso in trasferta e sempre in casa, non possa nemmeno esprimere una critica pacifica che non era certo offensiva nei confronti di qualcuno”.