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Donna positiva all’ospedale di Pozzuoli, 7 contagiati tra infermieri e pazienti: chiuso il reparto

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Il reparto di Medicina dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli è stato isolato per verifiche sul personale sanitario e sui pazienti dopo il transito di una paziente che è successivamente risultata affetta da Covid-19. Ad annunciarlo è stato il sindaco della città Vincenzo Figliolia, che ieri sera su Facebook ha scritto:

“Quello che sta succedendo ed è successo in queste ore all’ospedale Santa Maria delle Grazie è incomprensibile ed è molto grave.
L’intero reparto di Medicina è stato isolato, per verifiche di casi Covid sul personale sanitario e pazienti.
Decine e decine di persone lasciate nel panico totale. Le persone hanno paura: mi hanno contattato i ricoverati, i loro parenti e tutto il personale sanitario non solo del reparto in questione. La direzione generale dell’Asl dovrà dare più di una risposta. Agirò a tutti i livelli istituzionali affinché sia fatta chiarezza!
Ci vuole responsabilità e trasparenza. Nelle prossime ore renderò noto anche tutto ciò che ho chiesto alla stessa Asl Na2 Nord in merito ai tamponi. Basta. Le persone non possono essere trattate con superficialità. Non farò mai un passo indietro: ci vuole chiarezza su quanto accade!
Tra le altre cose trovo imbarazzante e gravissimo essere stato informato di tali avvenimenti dalla stampa nelle ultime ore, dai parenti degli ammalati e non dalla direzione Generale Sanitaria dell’Asl Napoli 2 Nord.
Valuterò con gli avvocati del Comune, già contattati, se ci sono gli estremi per intraprendere azioni legali, per omissioni o abusi, in quanto nessuno ha pensato di avvertirmi, nonostante io sia sindaco della città dove è ubicato il Santa Maria delle Grazie e dunque la massima autorità sanitaria del territorio. Ed in quanto tale ho il diritto di conoscere quanto accade per poter adempiere al dovere di informare i propri concittadini, i pazienti e i loro familiari, che in queste ore mi stanno contattando per sapere cosa sia accaduto”.

L’ASL Napoli 2 Nord ha rafforzato i controlli sul personale sanitario, avendo appreso che una paziente transitata nel reparto di Medicina dell’ospedale di Pozzuoli, a seguito dell’effettuazione del tampone, è risultata positiva al COVID19. La Direzione dell’ospedale, oltre ad aver praticato 608 esami rapidi già nei giorni scorsi come da protocolli di sicurezza ordinari, sta sottoponendo a tampone tutti i sanitari e i pazienti entrati in contatto con la donna risultata poi positiva. Da tale indagine sono stati rilevati tre nuovi casi positivi.

La donna, sospettata di essere il caso indice, era stata accettata al Pronto Soccorso del Santa Maria delle Grazie lo scorso 31 marzo per una grave forma di anemia ed una lieve dispnea, ma al momento del ricovero non presentava febbre, nè sintomi riconducibili al COVID19. Nonostante ciò, come da prassi, il caso è stato trattato nell’area dei pazienti sospetti COVID e sottoposto a TAC ai polmoni, analisi di laboratorio e test sierologio rapido. Dall’esito di tutti gli esami effettuati, i sanitari, in coerenza con le linee di indirizzo delle società scientifiche, avevano ritenuto sicuro il ricovero nella paziente nel reparto di medicina. La paziente, successivamente, a seguito della conferma della diagnosi di ingresso, è stata trasferita il 4 aprile in un reparto di un altro ospedale a maggiore specializzazione per il trattamento della patologia diagnosticata. Cinque giorni dopo la dimissione da Pozzuoli, l’Azienda ha appreso che la paziente era risultata positiva al COVID19.

L’ospedale di Pozzuoli ha valutato dall’inizio dell’epidemia oltre 80 casi di sospetti COVID19, diagnosticando sempre correttamente la patologia quando presente. Dall’inizio del mese di marzo il Santa Maria delle Grazie è impegnato nella gestione dei pazienti COVID19 in totale sicurezza, come evidenziato dal fatto che, fino ad oggi, non si è avuto casi di problematiche di infezione al proprio personale sanitario, cosa che invece è capitata in tantissimi ospedali italiani e campani.

L’Azienda evidenzia che gli approfondimenti diagnostici al proprio personale sono stati effettuati nell’ambito delle procedure di sicurezza già previste per garantire la massima tranquillità al proprio personale e ai cittadini.

 

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