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Duplice omicidio dei fratelli Marrandino, il killer chiede lo sconto di pena in Appello

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Antonio Mangiacapre, classe ’71 di San Cipriano di Aversa, è stato condannato lo scorso luglio all’ergastolo con isolamento diurno per 3 anni, dalla Corte di Assise di Napoli, seconda sezione penale, reo di aver assassinato i fratelli Marco e Claudio Marrandino. Il 22 maggio è fissata la prima udienza davanti alla Corte di Assise di Appello di Napoli, prima sezione penale, in cui Mangiacapre, difeso dall’avvocato Paolo Caterino, proverà a chiedere lo sconto della pena. Non molleranno la presa gli avvocati Dario Carmine Procentese e Luigi Poziello, difensori di fiducia della famiglia Marrandino, i quali proveranno a far confermare la condanna con il “fine pena mai” emessa in primo grado.

L’uomo è stato condannato per duplice omicidio, porto e detenzione di armi, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

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Questo un passaggio della sentenza: “Il Mangiacapre una volta ancora per ridurre le sue enormi responsabilità e sfruttando vilmente il silenzio delle vittime ha rappresentato una
dinamica dei fatti connotata da un marchiano mendacio ha addotto di essere stato
provocato dal più giovane dei fratelli Marrandino il quale insultandolo lo avrebbe
apostrofato più volte “vecchio cecato”; ha raccontato che per errore erano partiti i colpi
fatali e soprattutto ha consegnato agli inquirenti una causale assolutamente illogica e inverosimile.
Basti pensare e ció appare evidente sia dagli esiti della perquisizione domiciliare che dalle
sue dichiarazioni che il Mangiacapre è un abilissimo sparatore che vanta un esperienza
decennale di esercitazioni al poligonocome tiratore sportivo ed è persino in grado di
fabbricare proiettili e analogo materiale esplodente.
In tale ottica il fatto che all’esito del brevissimo diverbio verbale presso lo stop stradale
l’imputato abbia imbracciato la pistola ed a suo dire abbia fatto fuoco per errore non
soltanto verso una persona inerme tanto che Claudio ancora seduto in auto cercava di
pararsi il viso con entrambe le mani ma anche verso un secondo bersaglio in fuga (Marco) che gli dava persino le spalle, significa consegnare una realtà dei fatti inaccettabile che a non volere indulgere oltre costituisce un offesa alla più comune intelligenza”.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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