Elezioni a Mugnano. Schiattarella ‘aspetta’ Sarnataro: “Se non viene ufficializzato ancora c’è un problema”

Nel centrosinistra mugnanese il clima in vista della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale e della carica di sindaco si fa sempre più caldo. Tre i papabili in corsa nella coalizione. Il sindaco uscente Luigi Sarnataro non ha annunciato ufficialmente la sua ricandidatura ufficiale ma tutto fa pensare che possa ritentarci. Suoi competitor nella coalizione sono il presidente del Consiglio Pierluigi Schiattarella e il segretario del Pd Andrea Cipolletta. 

L’attuale capo dell’Assise ha incassato tanti attestati di stima dai politici locali e regionali, alcuni dei quali sono pronti a scommettere su di lui come alternativa a Sarnataro. Il prezzo dell’investitura sarebbe, però, la sfiducia verso l’attuale sindaco, ipotesi a cui Schiattarella non ha mai ceduto: “Non sarò mai contro Sarnataro. E’ vero che io, insieme ad un gruppo di amici della maggioranza, sono stato critico ma ho sempre tenuto fede al vincolo di mandato“.

Il formale mancato scioglimento della riserva di Sarnataro e l’attendismo delle forze di maggioranza fa pensare Schiattarella: “Se un sindaco uscente non viene confermato in modo esplicito, in primis dal Pd e poi dalle liste che lo hanno sostenuto nell’ultima campagna elettorale, forse c’è un problema“.

I tre papabili candidati a sindaco del Pd, intanto, stanno lavorando alla costruzione della loro coalizione per dimostrare di essere affidabili e aggreganti. Schiattarella, ad esempio, tiene la porta aperta sia alla coalizione di Giovanni Porcelli, Ezio Micillo e Genny Santapolo, che al progetto di Mario Imbimbo, Carmine Iazzetta e Mauro Mauriello. “Noi siamo pronti a fare un ragionamento politico a partire da un gruppo di amici in maggioranza, siamo pronti a coinvolgere le forze di centrosinistra e le civiche” ha concluso il Presidente del Consiglio.

LA STRATEGIA DI SARNATARO

Elezioni a Mugnano, la strategia silenziosa di Sarnataro per ricandidarsi a sindaco