Un ex Torino per il “nuovo Giugliano”: ufficiale il centrocampista Antonio Tarascio

Mancava un centrocampista. Magari un centrale. O meglio, un giocatore che potesse spaziare su tutta la zona centrale del campo. Un jolly del cerchio centrale o, come si direbbe in gergo calcistico, “uno che abbia quattro polmoni”. Solo quelli, però non sarebbero bastati, questa volta. Sulla panchina del Giugliano, c’è Antonio De Stefano, uno che ha in mente un calcio che non preveda il classico “palla lunga e pedalare”. Classico per le categorie basse del calcio italiano, s’intende. Il nuevo Mister ha idee da piani alti del fùtbol tricolore. Il suo è un progetto qualitativo che non mira al semplice e anonimo risultato. La sua ultima stagione – da record – all’Albanova ne è una chiara dimostrazione, del resto. Per questo, il Giugliano era alla ricerca di un profilo “da quattro polmoni” ma che tra le skills avesse anche intelligenza tattica e duttilità posizionale. Non spaventatevi: per costruire la bellezza, bisogna pensare in grande. Il profilo giusto, quindi, ha il nome di Antonio Tarascio.

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Statistiche a la Football Manager per la stagione di Tarascio all’Arzanese – Google

Antonio Tarascio, un jolly del cerchio centrale del campo

La scorsa stagione, ha giocato con la maglia dell’Afragolese. La stessa che si è fermata ad un passo – o forse meno – dalla promozione in serie D, attraverso la lotteria dei play off. La stessa Afragolese che ha spesso impressionato per il gioco espresso sui campi di mezza Campania. Tarascio era lì, nella linea dei centrocampisti che, a Giugliano lo ricordiamo bene, avvolgevano le difese avversarie accompagnando i tagli degli attaccanti. Il centrocampista classe 90, non a caso, proviene dalle giovanili del Torino. Ha macinato chilometri nella vecchia serie C. Ha lasciato ricordi smielati qui e lì, tra Arzano e Gragnano. Tarascio, come Manzo, Di Girolamo e Fava, ha un suo profilo sul sito di statistiche calcistiche mondiale Transfermarkt. Un salto nel futuro, per il club del Presidente Sestile. Ci vuole coraggio per cambiare passo. Ce ne vuole anche di più per spiccare il volo. L’ingaggio del nuevo Mister e l’acquisto di questi giocatori ci dicono che di coraggio ne abbia da vendere.