Il Digital Divide costituisce un problema importantissimo per lo sviluppo tecnologico, culturale, professionale e amministrativo dell’Italia. A maggior ragione in un’epoca in cui anche la pubblica amministrazione indirizza ogni giorno di più i propri servizi amministrativi verso una gestione dematerializzata che dipende dal Web.

Volendosi limitare alla sola definizione tecnica, il Digital Divide è il “gap” che si sviluppa a più livelli tra coloro che hanno un accesso veloce e stabile a Internet e coloro che invece non ce l’hanno e non possono usufruire di una serie di servizi digitali (per esempio economici, educativi e amministrativi).

Quali sono le cause e quali sono le soluzioni più promettenti del Digital Divide o Divario Digitale?

LE CAUSE DEL DIGITAL DIVIDE

L’Eurostat (l’Istituto di Statistica Europeo) ha rilasciato recentemente dati davvero allarmanti in merito alle competenze digitali degli italiani, la metà dei quali è letteralmente incapace di compiere su un computer anche le operazioni più semplici. Sorprende vedere il popolo croato in vetta alla classifica, contrariamente a quanto si può pensare.

L’incompetenza digitale degli italiani è causata in larga parte dal Digital Divide, a sua volta causato dalle difficoltà logistiche ed economiche necessarie ad assicurare una connessione a internet stabile anche nei luoghi più remoti d’Italia. 

Qui infatti le compagnie telefoniche non investono per realizzare costose infrastrutture che servirebbero numeri molto ristretti di cittadini, poiché si tratterebbe di un investimento svantaggioso.

Non bisogna inoltre tralasciare le cause economiche del Digital Divide, a cui recentemente il governo ha tentato di porre rimedio elargendo bonus internet e bonus PC alle famiglie più economicamente svantaggiate.

Tra l’altro le famiglie dalle scarse possibilità economiche dovrebbero optare per computer fissi, più facili ed economici da riparare in caso di guasti, spesso risolvibili con una semplice sostituzione di un singolo componente. 

Si potrebbe obiettare che un computer fisso potrebbe essere difficile da sistemare in una casa con poche prese per la linea internet, ma il problema può facilmente essere risolto con l’installazione di una scheda wifi per assicurare una connessione senza fili stabile e veloce da qualsiasi punto della casa, senza nulla togliere al collegamento degli altri dispositivi della famiglia presenti. Una spinta aggiuntiva viene dalla nuova tecnologia FWA.

COS’È E COME FUNZIONA IL FIXED WIRELESS ACCESS (FWA)

In tempi abbastanza recenti le nuove tecnologie hanno consentito di superare il Digital Divide grazie alla creazione di reti internet “miste” che coprono grandi distanze trasmettendo dati attraverso onde radio, le stesse utilizzate dai cellulari, e segmenti di rete fisica formata da cavi.

I dati trasmessi dai ripetitori vengono captati da antenne posizionate nelle abitazioni degli utenti e trasmesse via cavo al router casalingo, al quale possono agganciarsi tutti i device presenti nell’abitazione, dai computer fissi ai tablet fino agli smartphone.

Grazie a questo approccio “misto” i provider di servizi FWA sono in grado di assicurare una copertura internet a banda larga piuttosto stabile in zone non raggiunte (e non raggiungibili) dalla cablatura tradizionale e, inoltre, a costi abbastanza contenuti.

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