Focolaio coronavirus a Mondragone, De Luca: «Pronto a mettere la città in quarantena»

Focolaio coronavirus a Mondragone, le parole di Vincenzo de Luca [Foto d'archivio]
Focolaio coronavirus a Mondragone, le parole di Vincenzo de Luca [Foto d'archivio]

Prima la ‘mini zona rossa’ ed il focolaio coronavirus, poi il tentativo di fuga da parte dei bulgari dagli ex palazzi Cirio. Non è sicuramente un buon momento quello che gli abitanti di Mondragone stanno vivendo, specie se si tiene conto di quanto accaduto negli ultimi giorni. A far scattare l’allarme, la positività di un uomo di origine bulgara residente nei palazzi ex Cirio la scorsa settimana e quella, venerdì scorso, di una ragazza bulgara che ha partorito all’ospedale di Sessa Aurunca scoprendo di essere positiva. Per questo motivo il governatore della Regione Vincenzo De Luca si è recato personalmente a Mondragone per fare il punto della situazione.

«Pronti a mettere Mondragone in quarantena», le parole di De Luca

«Sono venuto a verificare direttamente com’è la situazione. Ci sono cinque palazzine abitate da bulgari e da un senzatetto italiano. Abbiamo già messo in isolamento le strutture, ma bisogna fare una premessa. Potevamo fare due scelte: isolare il focolaio e spegnerlo, come stiamo facendo, o mettere Mondragone in quarantena. Questo significa però puntare sul buon senso delle persone, bisognerà quindi evitare assembramenti e rispettare le regole anti-contagio. In caso contrario, sarò costretto a mettere in quarantena tutta la città». Poi continua: «Se dovessimo trovare 4 o 5 positivi, vuol dire che la situazione sotto controllo. Ma se ne dovessimo trovare 100, allora bisogna far scattare la quarantena».

Focolaio Covid a Mondragone, bulgari in fuga dagli ex palazzi Cirio

Scatta una mini zona rossa a Mondragone per i residenti in quattro edifici di case popolari, il cosiddetto ‘complesso ex palazzi Cirio‘. Lo ha deciso con una ordinanza il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, mentre è in corso lo screening della Asl di Caserta sui circa 700 abitanti. Si tratta in prevalenza immigrati e in gran parte di origine bulgara. Fino al 30 giugno, salvo proroghe, i residenti degli ex palazzi Cirio – “fortemente popolati e in condizioni di alta promiscuità”, si legge nell’ordinanza – dovranno rimanere in isolamento domiciliare. Il Comune provvederà a fornire loro derrate alimentari. Forze dell’ordine ed esercito vigileranno sul rispetto della quarantena. Nel frattempo in tutto il comune di Mondragone torna l’obbligo di indossare la mascherina, anche all’aperto, fino al 30. Prescrizione che da oggi non è più valida nel resto della regione. Un cordone sanitario isolerà i quattro palazzi ex Cirio

Il tentativo di fuga dagli ex palazzi Cirio

Sono in corso controlli in via Pescara da parte della Polizia municipale e dei carabinieri. Dopo le segnalazioni di alcuni residenti riguardo cittadini bulgari che si sono scivolati dai controlli. Sul porto anche diversi componenti dell’amministrazione comunale. Sono in corso controlli  da parte della Polizia municipale e dei carabinieri, dopo le segnalazioni di alcuni residenti riguardo cittadini bulgari che stanno lasciando la zona dei Palazzi Cirio per sottrarsi ai tamponi.

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