Vittima di un raid a Sant’Antimo, il messaggio di Gaetano: “Non mollo, continuo a lottare”

Gaetano Barbuto chiede giustizia e non smette di lottare. In un messaggio audio diffuso durante un sit-in in piazza della Repubblica a Sant’Antimo, il 21enne ha lanciato un appello a tutti i partecipanti e non solo. “Voglio ringraziare le forze dell’ordine che stanno indagando e tutte le persone che mi sono state e mi sono vicino” ha affermato il giovane. “Non chiedo vendetta ma voglio giustizia” ha detto. Gaetano è stato gambizzato lo scorso 20 settembre in seguito ad una lite.

Un messaggio di speranza anche per le sue condizioni di salute. “Piano piano mi sto riprendendo e non mollerò un secondo anche se non passa un solo secondo senza che io non ricordi quello che mi è accaduto.  Io sono vivo e mi fa male sapere che chi dovrebbe pagare per il male fatto è libero. Ringrazio Dio per essere ancora vivo”. I tre indagati per la sua aggressione sono tornati in libertà dopo il pronunciamento del Riesame.

Poi il suo pensiero va a Simone «che ha pagato un prezzo più alto del mio per la violenza criminale di ‘sciacallì senza scrupoli. Alla sua famiglia va il mio abbraccio e a Simone prometto che da oggi lotterò contro le violenze anche per lui. A voi che avete cercato di distruggere la mia vita dico: ‘mi avete tolto le gambe ma non le ali del mio cuore. Con quelle riuscirò a volare e a lottare», conclude Gaetano.