Vanno in chiesa dopo la fine del lockdown, 40 persone contagiate in Germania dopo la messa

Nella foto un prete mentre svolge la funzione religiosa ai tempi del coronavirus (Foto d'archivio) - In Germania 40 nuovi contagi dopo la riapertura delle chiese

Dopo una lunga chiusura imposta dalla pandemia coronavirus, le chiese hanno riaperto. I fedeli, dopo la notizia, non hanno esitato ad aspettare per ritornare a pregare e partecipare alla messa. Purtroppo, però, il ritorno non è stato dei migliori: la prima funzione religiosa dopo il lockdown in una chiesa di Francoforte ha, infatti, causato 40 contagiati. Sei di queste persone sono state anche ricoverate.

Altri 16 contagiati per un evento sempre a Francoforte

A riportare la notizia la Frankfurter Rundchau, la quale ha anche precisato che nel distretto Main-Kinzig-Kreis, alla periferia della città, già ieri si erano verificati altri 16 casi di infezione tra alcune persone che avevano preso parte ad un evento.

Coronavirus, a Roma le cure sono più efficaci

Gli effetti ‘coronavirus’ dopo le approvazioni di cena con gli amici, di riunioni in famiglia, aperitivi e del ritorno allo shopping, non sono ancora ‘riscontrabili’. Ad oggi non è ancora possibile se potremmo vivere o meno un’estate tranquilla. Nonostante i numeri nella regione Lazio siano sempre gli stessi di aprile, lo stesso non si può dire per le cure che, ad oggi, sembrano funzionare meglio.

Cala il numero dei pazienti in terapia intensiva

Il numero dei pazienti in terapia intensiva è calato. Questo vuol dire che le cure funzionano meglio. La spiegazione arriva da Massimo Magnanti, direttore del Pronto soccorso del San Filippo Neri, uno degli ospedali romani schierato per l’accoglienza dei malati Covid, che ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotifiano Il Mattino: «Questo virus era completamente sconosciuto e man mano che arrivavano informazioni dai colleghi già impegnati al Nord, dall’estero e sul campo gestendo i vari pazienti, siamo riusciti a tarare meglio e a calibrare su ciascuno le terapie. Non esiste un farmaco che può risolvere le cose, ma se si mettono insieme vari pezzi di cure la capacità di intervento può anche aumentare”.

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