È trascorsa poco più di una settimana dalla morte di Maradona, ma il dolore dei tifosi non è ancora passato. Uno degli ultimi post strappalacrime l’ha scritto Gigi D’Alessio, che sui social ha condiviso un brano scritto sette anni fa, e che ha fatto sentire proprio a Diego.

Quando Maradona ha chiesto a Gigi D’Alessio: “Come hai fatto a scrivere la mia storia”?

“Si turnasse a nascere” è una canzone che ho scritto 7 anni fa. La feci sentire a Diego, e lui mi chiese: “come hai fatto a scrivere la mia storia”?
Io gli risposi “Questa non è la tua storia, è la storia di tutti quelli che nella vita hanno successo e poi non riescono più a distinguere le cose vere da quelle che non lo sono”.
Mi chiese di essere protagonista del videoclip, così volammo a Dubai e lo girammo insieme a lui.

«Ho visto Maradona», il ricordo in lacrime di Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio

Anche il mondo della musica napoletana dice addio al più grande calciatore di tutti i tempi. Alla notizia della morte di Diego Armando Maradona, Gigi d’Alessio e Nino D’Angelo hanno tributato l’ultimo saluto al Pibe de oro. Argentino di nascita, ma napoletano per destino, Maradona ha incarnato il riscatto di Napoli e del sud Italia indossando la casacca del Napoli e portandola a successi nazionali ed europei.

Ancora non riesco a crederci. Sei stato il più grande di tutti. Quello che hai significato per Napoli, per tutti noi, non si può spiegare, e rimarrà per sempre. Ho avuto il privilegio di esserti amico, ed è una cosa che non dimenticherò mai. Maradona è leggenda, Maradona è per sempre. Viva Maradona.” ha scritto sui social Gigi D’Alessio
“Ho visto Diego Armando Maradona”, inizia così il commento di Nino D’Angelo. “Ad un certo punto mi ha preso per mano come se fossi un bambino, mi ha portato al centro del campo e mi ha detto: ”Guarda cosa faccio”. Era ad una ventina di metri dalla piccola porta vuota- continua il caschetto d’oro napoletano- e quando stava per tirare io subito: “Diego pure io riesco a segnare da questa distanza visto che non c’è il portiere”, e lui: “Ma io non voglio segnare, io voglio prendere la traversa” e così è stato per tre volte consecutive. Applausi a non finire. Era sempre lui, il genio, il Dio del calcio, il più grande giocatore di tutti i tempi, di tutti i pianeti” conclude Nino D’Angelo.

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