I carabinieri della stazione di Giugliano hanno multato i clienti sorpresi in assembramento fuori al noto bar Makere . Il locale è stato chiuso per 5 giorni per aver consentito la trasgressione delle misure precauzionali.

I carabinieri della compagnia di Giugliano, nell’am­bito di controlli del fine settimana finalizzati al rispetto delle limitazioni previste delle norme anticovid, hanno ispezionato un noto locale di via Arco Sant’Antonio ove era stato segnalato un assembramento di persone che stava consumando l’aperitivo. I presenti, circa 20 persone, ed i proprietari sono stati sanzionati. L’esercizio è stato temporaneamente chiuso.

Covid: la situazione a Giugliano

Intanto in città continuano i controlli. Inizia a preoccupare la crescita della curva dei contagi: sono 538 i giuglianesi attualmente positivi. A comunicarlo è stato il primo cittadino Nicola Pirozzi che ha anche rassicurato la cittadinanza assicurando maggiori controlli delle forze dell’ordine. Un impegno che, ha chiarito il sindaco, deve andare di pari passo con comportamenti responsabili degli stessi cittadini.

“Da lunedì saremo “zona rossa”, come ha annunciato il governatore Enzo De Luca, convinti che questa nuova “chiusura” possa frenare la diffusione del virus e delle sue varianti che hanno dato vita ad una “terza ondata” molto imponente e invasiva, soprattutto tra i più giovani”. Lo ha scritto sui social il primo cittadino Pirozzi. “Poco fa – ha continuato – ho contattato i vertici di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza per chiedere maggiori controlli in questo fine settimana, compatibilmente con l’organico a disposizione. Anche la Polizia locale farà la parte di competenza ma chiedo una prova di maturità e di responsabilità a tutti i cittadini. Evitiamo assembramenti, limitate al minimo le uscite da casa, solo per le commissioni più urgenti ed inderogabili. Usate sempre la mascherina e disinfettate spesso le mani. Confido nella vostra maturità e nel vostro senso di responsabilità. Le forze dell’ordine, alle prese con una endemica carenza di personale, fanno il possibile per garantire maggiori controlli ma è il momento di collaborare, ognuno dove svolgere la propria parte di competenza. Da questa situazione ne usciamo solo se restiamo uniti e responsabili”.
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