HomeCronacaGiugliano piange la scomparsa padre Galluccio, c'è la data dei funerali

Giugliano piange la scomparsa padre Galluccio, c’è la data dei funerali

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È morto a Noci Padre Gennaro Antonio Galluccio, monaco benedettino e teologo, tra i Giuglianesi più illustri. Era nato a Giugliano, zona Camposcino, il 26 gennaio 1931 da Luigi Galluccio e Rosa Di Marino.

Biografia di padre Gennaro Antonio Galluccio

Rimasto presto orfano, ne ebbero cura gli zii paterni. Da adolescente sperimentò gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, specialmente nella zona giuglianese, causati dalla presenza vendicativa delle truppe tedesche per la difesa di Montecassino. Su interessamento della zia, suor Gilda (Barbarina), nel maggio 1945 entrò come collegiale nel monastero benedettino “Madonna della Scala” (Noci / BA).

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Vi fu accolto amorevolmente dal superiore P. D. Giovanni Battista Ceci e dalla contessa Donna Laura Lenti Bacile, cofondatrice del cenobio (1930). Dietro suggerimento del compagno probando Giuseppe Poggi, futuro dinamico priore del cenobio, acconsentì a percorrere studi e formazione monastica (professione 1952, sacerdozio 1955). Qui frequentò le Scuola media, poi il Liceo classico a Parma nell’abbazia “S. Giovanni Evangelista” e nel Seminario diocesano.

Intraprese gli studi teologici in parte nell’Ateneo benedettino “S. Anselmo” (Roma) sottoponendosi a otto esami in un anno per il dottorato e vi conseguì il diploma in Ascetica e Mistica. Li interruppe per ragione di salute e li completò nel Monastero – Seminario “S. Scolastica” (Subiaco / RM).

Tornato a Noci, dove svolse intensa attività sacerdotale, anche quella di docente di musica, di organista (suo M° di pianoforte fu p. Pio Nocilli osb, allevo del M° Luigi Ferrari Trecate, direttore del Conservatorio parmense).

Nel 1957 divenne bibliotecario del monastero. In collaborazione con il prof. Antonio Caterino, docente universitario e Soprintendente agli archivi e biblioteche di Puglia e Basilicata, promosse l’erezione di una nuova biblioteca e l’inserì nel Catalogo delle biblioteche statali, facendola finanziare dal Ministero della Pubblica ‘Istruzione, retto da Aldo Moro. L’ampliò con scaffalatura metallica a due piani per 100.000 volumi, dotata di mobilio moderno per la Sala Studiosi.

Nel 1968, Galluccio ebbe l’indulto di vivere fuori abbazia e dimorare presso parenti, presso i religiosi Girolamini o Filippini di Napoli e poi presso i Minori Francescani di Giugliano, continuando la sua intensa attività sacerdotale editoriale e didattica (professore di canto gregoriano e polifonico nei Seminari diocesani di Castellaneta e di Aversa. Ad Aversa insegnò religione nel liceo classico “Domenico Cirillo”.

Continuò la collaborazione come recensore di libri, scrittore di articoli e saggi. In Napoli collaborò al periodico parrocchiale La Cesarea, affidatogli dal parroco avv. don Giacomo Nardi, che lo nominò capo redattore dell’omonimo giornale, che egli portò da quattro pagine di notiziario parrocchiale a sedici pagine con taglio ultra territoriale e aperto a varie tematiche. Inoltre pubblicò alcune sue monografie: Fabio Sebastiano Santoro e la sua storia di Giugliano Napoli, Rassegna Storica dei Comuni 1972, pp. 156 illustrate da numerose foto. incisioni, tavole; Maria Santissima della Pace venerata in Giugliano storia e culto, con la storia della Sua III Incoronazione a cura di Don Vincenzo Panico, Napoli, 1974, pp 302; – P. Pompilio Vincenzo Vasca d.S.P. nel 1. Centenario della nascita, 4 marzo 1869-1969, Parrocchia della Cesarea, 1969.

Nel 1972 s’iscrisse alla Facoltà teologica dell’Istituto Ecumenico “S. Nicola” (Bari), sezione dell’Ateneo “Angelicum” di Roma, diplomandosi in licenza in Teologia storica bizantina (1975).

I funerali

Padre Galluccio è deceduto a Noci dove sarà sepolto nel cimitero dei Monaci a seguito dei funerali che saranno celebrati nell’Abbazia, martedì 24 marzo alle ore 11:30.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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