Uno scontro a piazza Mercato. Ultimo capitolo di una guerra trentennale che ha opposto i Mazzarella ai Rinaldi. C’è questo nell’ultima ordinanza di custodia cautelare eseguita questa mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Provvedimento emesso dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre indagati, appartenenti ai due contrapposti sodalizi camorristici, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi,tutti aggravati dalla circostanza del metodo mafioso.

Gli spari a piazza Mercato

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di due persone, Gabriella Onesto e Fabio Oliviero, appartenenti ai Minichini-De Luca Bossa alleati proprio dei Rinaldi. I due sono accusati di aver effettuato un tentativo di estorsione nel gennaio del 2018 ai danni di una piazza di spaccio attiva al Mercato. I due sarebbero stati in quell’occasione affrontati da Vincenzo Papi, indicato come referente dei Mazzarella nella zona di via Carriera Grande, che avrebbe esploso nei loro confronti numerosi colpi di arma da fuoco, mettendoli in fuga. Fabio Oliviero era stato già arrestato nel gennaio del 2019 in un’operazione della squadra mobile che colpì proprio i fedelissimi del ras Michele Minichini per una serie di stese a piazza Mercato e porta Nolana (leggi l’articolo di Internapoli). Papi invece sfuggì ad un clamoroso agguato nel giugno del 2013: insieme ad un altro affiliato ai Mazzarella colpito mentre transitavano in scooter in vico Soprammuro. Trasportato in ospedale, si salvò miracolosamente.

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