11.5 C
Napoli
domenica, Dicembre 4, 2022
- Pubblicità -

“Il Parco Verde va abbattuto”, scoppia la polemica tra il sindaco di Caivano e don Patriciello


Duro sfogo del sindaco di Caivano Enzo Falco che, nell’incontro di ieri con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, in visita alla cittadina dell’entroterra a Nord di Napoli, ha affermato: “Diciamo la verità: il Parco Verde dovrebbe essere buttato giù e ricostruito”. Il primo cittadino ha inoltre aggiunto: “Si tratta di un’edilizia che favorisce il tessuto criminale, dove sono stati insediati, dopo il terremoto del 1980, elementi malavitosi provenienti da Napoli, che si sono uniti a soggetti locali”.

“Non sono buonistaaggiunge il sindaco, in carica da un anno e 4 mesie dico che la repressione è indispensabile. Apprezziamo l opera delle forze dell’ordine, ma i sequestri di droga rischiano di essere operazioni di facciata. Certo l’aumento di presenza dei carabinieri è una buona notizia, ma abbiamo appena 9 vigili urbani per 37mila abitanti. E poi una bonifica sociale, redistribuendo l’edilizia popolare nel tessuto urbano, e la creazione di occasioni di lavoro sono inseparabili dalla repressione”.

Una riflessione, dice Falco, andrebbe fatta anche nella strategia di camorra .”Senza pregiudizi, dopo anni, dobbiamo prendere atti che le marce e le mobilitazioni non sono servite”. Per il sindaco Falco, “il petardo fatto esplodere vicino alla parrocchia di don Patricello è stato un segnale, forse dei clan che stanno cercando di inserirsi nella grande piazza di spaccio del Parco Verde”.

La risposta di don Maurizio Patriciello alle parole del sindaco di Caivano Enzo Falco

La risposta di don Maurizio Patriciello non si fa attendere: “Abbatterlo? E la gente, dove la mettiamo? Certo, è un Rione nato con il peccato originale. Ma così si punta al massimo, quando non abbiamo neanche il minimo. Io dico che intanto dobbiamo avere le telecamere, dobbiamo avere almeno 64 vigili urbani”.

Sulle ripetute visite dei politici, don Patriciello afferma: “Che devo dire? Almeno si parla un po’ della situazione di qui. È meglio del silenzio, nel quale gli spacciatori possono vendere tranquillamente la droga. Io ringrazio tutti, anche quelli che mi telefonano per dirmi ‘le sono vicino’, ma io non so neanche dove abitano”. Sulle marce il parroco è certo che “possono servire a svegliare qualcuno che dorme, ma il pentimento cristiano è un’altra cosa, e anche il collaboratore di giustizia è un’altra cosa”.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

Alberto Raucci
Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
- Pubblicità -
- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -

Ultime Notizie

Blitz a Ponticelli, chi è la ‘lady camorra’ che gestiva gli alloggi popolari

Di lei si è scritto tanto. A partire da una sparatoria a piazza Mercato finalizzata a ripristinare il controllo...

Nella stessa categoria