Il ponte di Genova finisce sul presepe, il crollo spunta tra la Madonna e il bambinello

Un presepe raffigurante i resti del ponte Morandi con la natività tra le macerie del pilone crollato, accanto alle case da demolire e sullo sfondo il santuario della Madonna della Guardia. L’idea è di don Valentino Porcile parroco dell’Annunziata di Genova Sturla. Un presepe “da demolire” lo definisce il sacerdote. “Dicono che presto comincerà la demolizione del ponte. Se così fosse, anche questo presepe giorno per giorno sarà smontato in modo identico.

Sarebbe stupendo demolire il presepe prima di Natale”. Don Porcile ricorda tutti quelli che soffrono per il crollo del ponte: “Le famiglie che hanno perso i loro cari; i feriti sopravvissuti che porteranno nel cuore per sempre i segni di quei momenti; gli sfollati, che hanno dovuto vagare per avere un posto dove dormire e che in un istante si sono visti portare via ricordi, casa, affetti”. Il sacerdote pensa anche “ai responsabili di tutto questo, perché riconoscano i loro errori, paghino la giustizia umana, e trovino misericordia”.