HomeCronacaInfiltrazioni camorristiche, 10 Comuni rischiano lo scioglimento in provincia di Napoli

Infiltrazioni camorristiche, 10 Comuni rischiano lo scioglimento in provincia di Napoli

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Sono una decina i Comuni della provincia di Napoli attualmente sotto osservazione per possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. A renderlo noto è stato il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, nel corso della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia.

«Al momento sono tre i Comuni sciolti: Poggiomarino, Torre Annunziata e Marano di Napoli», ha ricordato il prefetto, evidenziando come il fenomeno dell’infiltrazione mafiosa nelle amministrazioni locali continui a rappresentare una delle principali criticità del territorio.

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Secondo Di Bari, le organizzazioni criminali hanno progressivamente affinato le proprie strategie di penetrazione nelle istituzioni. «Nel tempo hanno sviluppato una capacità sempre più elevata di permeare le amministrazioni locali attraverso pratiche corruttive e di inquinare il tessuto economico legale grazie a imprenditori collusi e professionisti conniventi», ha spiegato.

Nel corso dell’audizione è emerso anche il tema della criminalità minorile, con dati che destano particolare preoccupazione. Il prefetto ha infatti sottolineato come, tra il 2024 e il 2025, il numero di minori arrestati per omicidio sia quadruplicato, passando da due a otto casi. Di questi, sei sarebbero riconducibili a contesti mafiosi.

In aumento anche i tentati omicidi commessi da minori: gli arresti sono passati da 14 a 17 in un anno, con ben 13 episodi classificati come di matrice mafiosa. Numeri che, secondo il rappresentante del Governo sul territorio, confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sia sul fronte della repressione sia su quello della prevenzione.

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