Cairo contro Immobile
Il presidente del Torino ha accusato Ciiro Immobile di aver giocato col sangue agli occhi, facendo partire un litigio proseguito sui social

Nonostante la salvezza aritmetica del Torino, si è accesa una grande polemica tra il presidente dei granata Urbano Cairo ed il centravanti biancoceleste Ciro Immobile. Botta e risposta sui social tra i due. La società capitolina pronta ad agire per vie legali.

Lite Cairo-Immobile, cos’è successo

Tra il presidente del Torino Urbano Cairo e l’attaccante della Lazio, e due volte ex granata Ciro Immobile, sono volati stracci. Gli strascichi, figli degli ormai eterni veleni tra Lazio e Toro, si sono protratti fino ad oggi, quando il club di Lotito in difesa del suo giocatore ha emesso una dura nota in cui denuncia le “accuse infamanti” subite da Immobile e la volontà di “tutelare in ogni sede”, il proprio giocatore. Attorno a mezzanotte il centravanti, attraverso un post su Instagram ha spiegato cos’è successo. Il presidente Cairo avrebbe rivolto offese e accuse a Immobile, incolpandolo “di aver giocato col sangue agli occhi”  e accusandolo di aver giocato la gara d’andata positivo al covid. Immediato il commento della moglie Jessica, che in un messaggio ha preso le difese del marito: “povero mondo”. Il bomber campano ha poi aggiunto “Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori”.

La risposta del presidente Cairo

Il presidente granata,  in una nota di stamattina ha risposto per le rime al detentore della scarpa d’oro 2019-20: “Sostiene che tutti sanno chi è Ciro Immobile? Anch’io so chi è Ciro Immobile, proseguendo via via con una sequela di rancori evidentemente mai sopiti: “dopo i fallimenti col Dortmund e col Siviglia, mi ha telefonato e mi ha chiesto di riportarlo al Torino e l’ho accontentato”. Ma dopo “un girone di ritorno non molto brillante”, il numero uno granata spiega che per affetto lo avrebbe ancora una volta riscattato. Cairo commenta amareggiato la partenza dell’attaccante: “Non mi ha chiamato personalmente, ma mi ha fatto dire dal suo procuratore, che per motivi personali non poteva restare a Torino. Il presidente prosegue: “Allora non l’ho riscattato perché ho capito chi è Ciro Immobile“.

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