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Ingegnere pestato dalla baby gang a Fuorigrotta, identificati e denunciati quattro giovani

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Quattro giovani, tra maggiorenni e minorenni, sono stati identificati e denunciati dalla polizia di stato di Napoli per l’aggressione a Raffaele Di Giacomo, l’ingegnere 47enne fratello del consigliere della municipalità di Fuorigrotta Sergio Lomasto.

Le violenze risalgono a qualche giorno fa, e sono avvenute nei pressi del McDonald’s di Fuorigrotta sotto gli occhi della madre anziana e dei suoi due figli di 14 e 10 anni.

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A picchiare il professionista è stata una baby gang. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, l’uomo ha riportato un trauma cranico, una frattura scomposta al naso, lesioni facciali, la frattura dello zigomo.

Il racconto di Raffaele Di Giacomo: “Ho vissuto un incubo, sono vivo per miracolo”

Raffaele Di Giacomo, ingegnere 47enne originario di Napoli ma residente a Milano, è il fratello del consigliere della X Municipalità Sergio Lomasto. Era sceso in città per riunirsi qualche giorno con la famiglia, cui è legatissimo. «Un vero incubo. Mi trovavo in città come turista – racconta al Corriere del Mezzogiorno dal letto dell’ospedale Cardarelli in cui è ricoverato – perché non vivo più a Napoli da molti anni. Ero a Fuorigrotta, poco dopo il commissariato di polizia e poco prima del McDonald’s».

E poi ancora: «Mia madre è pensionata e con problemi di salute. Con me c’erano i miei due figli di 10 e 14 anni». Alcuni passanti hanno attraversato la strada, così Di Giacomo si è visto costretto a rallentare e ad arrestare l’auto. «Proprio in quel momento, dietro di me sopraggiungevano alcuni scooter guidati da giovani senza casco — continua nel suo ricordo —. Avevano un comportamento spericolato, tanto che non sono riusciti a fermarsi in tempo e uno di loro è caduto».

L’incubo è iniziato in quel momento. «Spinto dall’istinto e dal senso civico, sono sceso dall’auto per prestare soccorso. Ma invece di ricevere gratitudine mi sono trovato aggredito con violenza da lui e da un gruppo di suoi amici, che hanno iniziato a colpirmi con calci, pugni e persino con i caschi», spiega Di Giacomo. Una scena che si è svolta «davanti a numerosi testimoni, tra cui i clienti del McDonald’s, alcuni dei quali hanno cercato di aiutarmi, mentre altri ragazzi — incredibilmente — hanno intensificato l’aggressione».

“Spero che gli aggressori vengano perseguiti”

“Sono ricoverato col naso rotto e dolori diffusi, spero che i colpevoli vengano individuati”
I giovanissimi da sei sono diventati almeno una dozzina: tutti ad infierire contro l’ingegnere ormai a terra. «Mia madre, terrorizzata e con i bambini in macchina, ha chiamato la polizia», racconta ancora la vittima dell’aggressione. Purtroppo, il branco è riuscito a defilarsi. “Ora sono ricoverato con il naso rotto in più punti, ho dolori diffusi, nausea e sono in attesa di ulteriori accertamenti ma sono vivo. E mi domando con amarezza — riflette ancora Di Giacomo —: cosa racconterò ai miei figli riguardo al valore del soccorso e della legalità? Come spiegare che chi presta aiuto viene punito? È possibile che in una città come Napoli, che da anni difendo dai pregiudizi vivendo ormai a Milano, episodi del genere possano accadere sotto gli occhi delle istituzioni? Ringrazio di cuore le poche persone che hanno avuto il coraggio di intervenire in mia difesa”.

“La mia speranza — aggiunge — è che le autorità individuino e perseguano i colpevoli e che da questo episodio possa nascere un reale rafforzamento dei controlli in zone così delicate. Non so se domani — conclude — avrò ancora la forza di fermarmi ad aiutare uno sconosciuto in difficoltà, ma so che oggi devo spiegare ai miei figli perché il bene, in certe circostanze, sembra punito invece che tutelato”.

Scende dall’auto e viene pestato dal branco a Fuorigrotta, il racconto di Raffaele: “Ho vissuto un incubo”

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.