Insigne
Lorenzo Insigne parla dal ritiro della nazionale impegnata ad Euro2020

Lorenzo Insigne, capitano del Napoli e numero 10 dell’Italia, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della nazionale azzurra. Molti i temi affrontati, dal percorso entusiasmante dell’Italia al suo futuro con la maglia del Napoli.

L’Europeo da favola dell’Italia e di Insigne

L’Italia prepara la partita di sabato sera contro l’Austria valevole per gli ottavi di finale dell’Europeo dopo aver vinto il proprio girone con un percorso netto costellato di sole vittorie. Uno dei protagonisti assoluti di questa compagine è il capitano del Napoli Lorenzo Insigne. Il talento di Frattamaggiore ha definito questo inizio di Euro2020 come “una favola“.
I giovani stanno vivendo una grande favola e ci stanno dando il loro entusiasmo, io sono più grande: è la prima volta che vivo una competizione così da protagonista, ne sono orgoglioso e sto dando più del 100% per ripagare la fiducia di squadra e mister. Metto in campo le mie qualità per arrivare a un solo obiettivo. Negli anni passati ero più giovane, mi sono adattato anche ad altri moduli e ho sempre ringraziato i ct come Prandelli e Conte che mi hanno portato a Mondiale ed Europeo. Con Mancini ho delle chance in più perché fa un modulo adatto alle mie caratteristiche e a quelle di tutti” ha detto il fantasista.

“Jorginho da pallone d’oro”

Lorenzo Insigne ha poi parlato del gruppo azzurro, soffermandosi sul reparto di centrocampo e su un suo ex compagno al Napoli come Jorginho: “La nostra forza è il gruppo. Poi ci sono giocatori di qualità ed è giusto che si parli ad esempio di Jorginho. Viene da anni stupendi col Chelsea, è un orgoglio per noi avere un giocatore come lui in squadra. Non sta a me decidere se meriti il Pallone d’Oro, spero sia in lista però: lo chiamiamo il Professore e siamo contenti di averlo. Alle spalle ho un centrocampo che mi rende contento: ce li invidiano in tanti questi giocatori. Barella, Jorginho, Verratti, Locatelli hanno qualità e intensità. Ci danno una mano importante“.

La grande responsabilità di indossare la maglia numero 10

Gruppo che è la grande forza di questa Italia in campo, ma anche fuori, come dimostrano le immagini divenute virali delle performance canore viste all’esterno dell’Hotel Parco dei Principi di Roma dopo la vittoria contro il Galles. Grande protagonista proprio Lorenzo Insigne, che ha tirato fuori la cassa prima di intonare “Notti Magiche” insieme ai compagni: “A me piace scherzare col gruppo, mettiamo sempre musica. Di solito metto musica napoletana, però era una cosa che volevamo fare per i tifosi che non erano allo stadio“. E sulla responsabilità di essere il numero 10 di questa squadra: “Ho una grossa responsabilità a indossare questa maglia, ma non voglio mettermi pressione addosso. Cerco sempre di scendere in campo più spensierato possibile“.

Insigne parla del suo futuro

Insigne passa a parlare poi del Napoli, del suo presente in azzurro e anche del futuro: “Penso solo a giocare l’Europeo, dopo c’è tempo per parlare con la società. Gattuso? Ci siamo mandati qualche messaggio, mi ha detto che sono successi un po’ di casini. Io però sto pensando all’Europeo, lui è in vacanza e non gli faccio certe domande. Per quanto riguarda la mia carriera non ho rimpianti. Quel che ho sempre sognato era giocare col Napoli e indossare la fascia. Si sono avverati i miei due sogni e quindi non sono contento, ma stracontento. Io alla Lazio? Si è detto che Immobile faceva il direttore qui per portarmi alla Lazio ma non è vero. Non mi ha detto nulla. Siamo amici, andremo in vacanza insieme e non abbiamo parlato di questo. Ciro e Verratti sono due amici in campo e fuori e un giorno potrò dire di aver giocato con la Scarpa d’Oro. Anche Marco gioca da dieci anni a Parigi, giocare in queste squadre non è facile“.

Obiettivo arrivare fino in fondo

Infine, Insigne rilascia un ultimo commento sul percorso dell’Italia e sulla possibilità di arrivare alla fase conclusiva della competizione che si giocherà a Wembley: “E’ il sogno di tutti segnare in questi stadi, il mio in amichevole è stato l’ultimo segnato dalla Nazionale a Wembley. Sappiamo che ora le partite sono da dentro o fuori, che un episodio può cambiare la gara. Non dobbiamo pensarci, fino ad ora i giovani che sono scesi in campo hanno fatto bene e siamo sereni. Leggiamo gli elogi, fanno piacere anche perché quando siamo partiti nessuno puntava su di noi. Non abbiamo fatto ancora nulla: abbiamo vinto il girone, il nostro obiettivo non era questo, ma arrivare in fondo. Serve dare ancora di più per arrivare fino in fondo“.

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