Campania zona gialla
Campania zona gialla

La Campania resta in zona gialla per la prossima settimana: i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità riferiscono che la nostra regione ha un indice di contagio Covid19 (Rt) in calo, a 0,95 (0,92-0,97) con una valutazione d’impatto e una classificazione complessiva di rischio  entrambe valutate come «bassa». Lo scenario di trasmissione del virus è quello più basso, classificato numericamente come «scenario di trasmissione 1».

Campania zona Gialla

Secondo fonti vicine al ministero della Salute, questa settimana nessuna regione italiana sarebbe in zona rossa. Restano da verificare i dati delle singole regioni che oscillano tra l’arancione e il giallo. In particolare è la Campania l’osservata speciale: la scorsa settimana l’indice Rt era superiore ad 1 e l’indice è sotto osservazione. Mentre nelle province di Avellino, Caserta, Benevento e Salerno, i contagi restano sotto controllo, nell’area metropolitana di Napoli si registrano 215 casi per 100 mila abitanti; un dato in calo rispetto alla scorsa settimana. In calo anche ricoveri, terapie intensive e decessi. Secondo indiscrezioni, l’indice Rt in Campania è sceso negli ultimi 7 giorni a 0,95 confermando il miglioramento della situazione epidemiologica. La Campania, dunque, a meno di sorprese dovrebbe restare in zona gialla.

La situazione in Italia

la Valle d’Aosta dovrebbe, infatti, diventare arancione. Verso un cambio di colore anche per Calabria, Puglia e Basilicata che dovrebbero passare dall’arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna. Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore.

L’Italia, secondo quanto apprende l’ANSA, avrebbe solo due regioni in arancione: la Sicilia e la Valle d’Aosta. I cambi di fascia partiranno lunedì prossimo.

Miglioramento generale del rischio in Italia per l’epidemia di Covid, con nessuna Regione a rischio alto per la seconda settimana consecutiva, secondo  quanto compare nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute che sarà presentato oggi. Sei Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane). Le altre 15 Regioni e province hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno.

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