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“L’assassino non si lavò le mani nel lavandino”, la nuova perizia che scagiona Alberto Stasi

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Continuano ad arrivare importanti informazioni riguardanti l’omicidio di Chiara Poggi. Nell’accurato studio svolto dai Ris di Cagliari non viene tralasciato nulla, ogni elemento è stato ben esaminato, e questo ha portato a riscrivere tutta la scena del crimine.

Ci sarebbe un dettaglio importante, emerso dall’ingente documentazione consegnata alla Procura di Pavia, che riuscirebbe addirittura a scagionare del tutto Alberto Stasi, ribaltando quanto invece venne dato per certo nel passato processo.

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“L’assassino non si lavò le mani nel lavandino”, la nuova perizia scagiona Alberto Stasi

Nel 2015, Alberto Stasi venne condannato in via definitiva. Nella sentenza di condanna, i giudici della Corte d’Assise d’Appello puntarono il dito su alcune impronte lasciate dal giovane sul dispenser del sapone collocato sul lavandino del bagno di casa Poggi. Secondo la ricostruzione che venne fatta all’epoca, il ragazzo, dopo aver gettato giù dalle scale il corpo della fidanzata, raggiunse il bagno per lavarsi. “Le manovre di lavaggio sono evidentemente state poste in essere con notevole accuratezza, tanto che, come si è visto, non venivano rilevate tracce di sangue né sulla leva del miscelatore, né sul dispenser, né nel sifone del lavandino”, si leggeva nelle motivazioni della sentenza.

Il risultato del lavoro dei Ris di Cagliari ha consentito ai nuovi inquirenti di ricostruire un’azione ben diversa. Secondo gli inquirenti, Chiara Poggi avrebbe ricevuto gli ultimi colpi quando si trovava sui gradini della scala interna della sua abitazione. “L’aggressore si sporca le scarpe ripassando nel disimpegno davanti alla porta a libro e quindi va a generare poi le tracce nel bagno, nel salottino e in cucina”, osservano gli inquirenti.

Dopo aver compiuto queste azioni, l’assassino torna a guardare il corpo senza vita della ragazza, sporgendosi. È a questo punto che, secondo gli investigatori, sarebbe stata prodotta l’impronta 33 e la traccia N1 (quella della scarpa).

I carabinieri escludono che l’assassino si sia lavato le mani in bagno.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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