Le mani dei Casalesi sui lavori della rete elettrica in provincia di Caserta. A scoprire tutto i carabinieri Nucleo Investigativo di Caserta che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di tre persone ritenute, a vario titolo, responsabili di concorso esterno in associazione di tipo mafioso (clan dei Casalesi – fazioni Schiavone-Zagaria), estorsione, trasferimento fraudolento di valori e impiego di denaro di provenienza illecita. Col medesimo provvedimento sono state sequestrate preventivamente tre società operanti nel settore degli scavi e di posa in opera di cavi elettrici per conto dell’Enel, riconducibili ai tre arrestati.

Il ruolo di Giuseppe Iannone

Secondo gli inquirenti Giuseppe Iannone, fin dagli anni ’90, aveva conseguito la gestione quasi monopolistica degli appalti pubblici nell’agro di Aversa, nell’ambito del sopracitato settore, grazie alla forza di intimidazione del clan dei casalesi, al quale partecipava quale concorrente esterno, mettendo a disposizione le proprie società (Alba 90 srl, SIEP Costruzioni ed infine Elettrolima). Dopo che nel 2017, la società Alba 90 era stata raggiunta da interdittiva antimafia, Iannone aveva intestato fittiziamente la SIEP Costruzioni (mera prosecuzione della Alba 90) al genero Mario Pellegrino e successivamente, la Elettrolima al figlio Mario Iannone e alla nuora Giustina Amato, continuando ad operare negli appalti per conto di Enel in violazione della normativa antimafia. Secondo la ricostruzione i tre avevano minacciato i titolari della CEBAT, ditta appaltatrice per la manutenzione delle linee aeree e interrate in media e bassa tensione nella provincia di Caserta per gli anni 2017-2019, imponendo loro le maestranze e i mezzi delle ditte a loro riconducibili, estromettendoli, di fatto, dall’appalto in questione, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo mafioso;

I soggetti arrestati sono:

1. IANNONE Giuseppe (cl. 1956) – carcere;

2. IANNONE Mario (cl. 1982) – carcere;

3. PELLEGRINO Mario (cl. 1978) – arresti domiciliari.

 

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