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domenica, Febbraio 25, 2024
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L’ospedale la dichiara morta e la consegna ai parenti in una bara, al funerale scoprono che è ancora viva

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Un’esperienza sconvolgente quella riguardante una donna di 76 anni, Bella Montoya, all’ospedale Martín Icaza di Babahoyo, in Ecuador. L’ospedale ha, infatti, dichiarato la donna morta consegnandola ai parenti. Soltanto in seguito, i familiari si sono, in realtà, accorti che  era ancora viva.

Una valutazione sbagliata 

Una situazione destabilizzante quella vissuta da Bella Montoya, donna 76enne dichiarata erroneamente deceduta dall’ospedale Martín Icaza di Babahoyo, in Ecuador, dove era ricoverata. Dopo il responso raggiunto il personale sanitario ha consegnato il corpo della donna ai familiari che l’hanno di conseguenza riposto in una bara. Soltanto durante lo svolgimento del funerale i parenti si sono accorti, con gran sorpresa e turbamento, che la donna era ancora viva in quanto respirava e si muoveva. Appena appurata la verità questi l’hanno riportata in ospedale dove si trova tuttora. Le sue condizioni sono alquanto preoccupati e gravi eppure, a differenza di quanto si credesse, ancora correlabili alla vita.

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Il malore della donna e la negligenza dell’ospedale

Il ricovero della donna è avvenuto sabato mattina in quanto durante la giornata di venerdì la 76enne aveva accusato alcuni malesseri che avevano allarmato i familiari. Le sue condizioni sono degenerate verso il mezzogiorno dello stesso sabato. Dopo poco tempo, infatti, i medici ne avevano dichiarato il decesso.

La macabra scoperta al funerale

Dopo l’apprensione della tragica notizia, i parenti hanno fatto disporre la salma della donna in una bara e proceduto con l’organizzazione del funerale. Eppure quando tutto era pronto alcuni familiari si erano apprestati a cambiare gli abiti della 76enne per procedere effettivamente con il funerale. Quello che scoprono va al di là di tutto ciò che avrebbero potuto mai immaginarsi. La donna era ancora viva, respirava a fatica e si muoveva lentamente. “Il cuore le batteva forte e respirava a fatica. Cercava di muovere la mano sinistra e di aprire occhi e bocca. Queste le dichiarazioni del figlio della 76enne. Questo stima che il tempo di permanenza della mamma all’interno della bara si confacesse alle 4 ore, cioè dalle 14.00 alle 18.00 dello stesso giorno.

Il secondo ricovero

Dopo aver appurato durante il funerale che la donna fosse ancora viva, i familiari l’hanno portata immediatamente nello stesso ospedale che ne aveva dichiarato il decesso. Ora la 76enne è in terapia intensiva sotto ossigeno e in osservazione. “Quando sono ritornato in ospedale il medico che mi aveva detto che mia mamma era morta  non era in servizio. Ora l’abbiamo affidata ad un altro medico. Credo che Dio le abbia dato un’altra possibilità ma sicuramente alla base c’è un’incompetenza sanitaria. Queste le parole del figlio della 76enne, Gilber Balberán.

 

 

 

 

 

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