L’ultimo saluto a Francuccio, il fioraio che denunciò il pizzo nel Napoletano. I familiari: “Lo avete ucciso”

“Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti”. Questa la frase stampata sul retro delle magliette indossate dai familiari di Fortunato De Longis, 44enne fioraio, vittima di un agguato di camorra, per accompagnare la bara bianca. Un appello disperato rivolto ai cittadini di Brusciano nella speranza che possano trovare il coraggio di ribellarsi alla violenza della camorra.

Fortunato, conosciuto da tutti come Francuccio, aveva denunciato le richieste di pizzo da parte del clan Rega. Il parroco don Salvatore Purcaro ha invitato i fedeli presenti al funerale a placare i sentimenti di rabbia e di rancore: “Ai camorristi dico convertitevi, a voi familiari imploro di vivere il dolore senza vendetta. Vendichiamoci bloccando la camorra con la legalità e il bene.” In chiesa erano presenti solo pochi intimi familiari, ma anche il Sindaco Giuseppe Montanile, l’assessore Antonietta Marinelli e il consigliere Antonio Castaldo. Come riportato dal Mattino, la nipote della vittima ha gridato più di una volta: “Vergogna lo avete ucciso”. Il rione non ha partecipato attivamente all’ultimo saluto a Francuccio, morto all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un mese di agonia.