Quella punizione che sfidò le leggi della fisica, così la Juve saluta Maradona

Quella punizione che sfidò le leggi della fisica, così la Juve saluta Maradona
Quella punizione che sfidò le leggi della fisica, così la Juve saluta Maradona

Anche la Juventus, ieri sera, ho voluto ricordare Diego Armando Maradona, morto a 60 anni. E l’ha fatto a modo suo: il club bianconero, infatti, ha postato sui social il video di uno dei più bei gol segnati dal ‘Pibe de Oro’ proprio contro la ‘vecchia signora’. In quell’occasione, quando l’argentino aveva messo a segno una delle punizioni più belle della storia del calcio, il Napoli usciva vittorioso contro il club piemontese.

Un gesto apprezzato non poco dai tifosi napoletani, che hanno commentato il video postato dalla Juve sui social.  “Complimenti, di cuore. Da un tifoso dal Napoli”, hanno scritto in tanti. Anche i tifosi bianconeri si uniscono al coro: “Il modo migliore per salutarlo”.

Il commovente ricordo di Lapo Elkann

Lapo Elkann, tifosissimo della Juve e molto amico di Maradona, ricorda così Diego, morto a 60 anni appena compiuti e che 20 giorni fa era stato ricoverato e operato d’urgenza. «Sul web vedevo spesso la mia foto con Maradona. Era per prenderci in giro per le nostre dipendenze. Loro però non sapevano che io ero Onorato di stare vicino a Diego perché era un mio vero amico». «Mi manchi già – scrive ancora – Leggenda dal cuore d’Oro. Cuore rosso. Pallone da calcio. Sei e rimarrai il mio n 1».

L’addio di Cristiano Ronaldo e Buffon a Maradona

“Oggi dico addio a un amico e il mondo saluta un eterno genio. Uno dei migliori di sempre. Un mago senza pari. Se ne va troppo presto, ma lascia un’eredità senza limiti e un vuoto che non verrà mai colmato. Riposa in pace, asso. Non sarai mai dimenticato”. sono invece le parole di Cristiano Ronaldo

Buffon, invece, scrive una vera e propria lettera a Maradona. “Quel giorno eravamo tutti lì ad ascoltare i tuoi racconti, trascinati dalla tua leadership. Quello stesso carisma che, unito al tuo sconfinato e ineguagliato talento, ti permetteva di prenderti ogni volta la ribalta. Di essere al centro di tutto e tutti. Dei tuoi compagni, che in campo dipendevano dalle tue giocate e dalla tua classe.
Dei tuoi avversari, inermi di fronte a tanta bellezza ma allo stesso tempo consapevoli di assistere a un qualcosa di unico.
Mi mancherai Diego. Mancherai a tutte le persone che hai fatto emozionare. Mancherai al calcio. E mancherai a noi, che guardando le tue magie abbiamo sognato di poter ripercorrere le tue gesta in campo.
Grazie.”

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