Morto Mario Turrisi, l'avvocato colpito da trombosi dopo il vaccino Astrazeneca
Morto Mario Turrisi, l'avvocato colpito da trombosi dopo il vaccino Astrazeneca

Sono terminati la scorsa notte gli accertamenti sulla morte di Mario Turrisi, l’avvocato di 45 anni colpito da trombosi nelle scorse settimane. Il legale era arrivato in ospedale a Messina la notte tra la domenica di Pasqua ed il lunedì, dopo essersi sentito male. L’uomo da poco si era sottoposto al vaccino Astrazeneca insieme ad altri avvocati. Proprio in quella occasione, sui propri profili social aveva postato una foto con scritto “Io mi vaccino”, per sensibilizzare, appunto, sull’importanza della campagna vaccinale. Dopo pochi giorni dal siero, però, Turrisi aveva iniziato ad accusare forti mal di testa.

Il peggioramento delle condizioni dell’avvocato Mario Turrisi

Le condizioni dell’avvocato – che si occupava di previdenza del lavoro ed assicurativo – sono peggiorate a Pasqua. Per questo era stato trasferito nell’ospedale di Messina, in Neurologia, dove i medici l’hanno sottoposto ad una Tac. Da questa era emersa una devastante emorragia cerebrale causata da una trombosi. Immediata la segnalazione all’Aifa, così come la divulgazione della notizia del decesso poi smentita dal Policlinico. Amici, parenti e familiari speravano nel miracolo, viste le condizioni disperate. Purtroppo, però, per Mario Turrisi non c’è stato niente da fare. È già scattata l’inchiesta della Procura di Messina.

La donazione degli organi

Nei giorni scorsi i familiari hanno dato anche il consenso all’espianto degli organi. La decisione presa anche in seguito alla sua volontà di donazione, manifestata in occasione del rinnovo della carta d’identità dello stesso avvocato.

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