«Mio figlio nel posto sbagliato». Parla la mamma di uno degli aggressori di Bettarini

La vita in diretta Nicolò

“Mio figlio è una vittima proprio come Nicolò Bettarini”, queste le parole della mamma di uno degli aggressori del 19enne.

L’intervista

Ai microfoni de ‘La Vita in Diretta’, la signora ha ricostruito la mattinata dell’arresto del figlio e la versione dei fatti del ragazzo relativa all’aggressione. “Lo hanno portato via da casa, non sappiamo niente… non abbiamo saputo più niente. Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato con gente sbagliata. Esattamente come il Bettarini. Quindi anche io da mamma capisco la gravità della cosa. Chi ha sbagliato pagherà. Se arrivasse anche a me la telefonata dove mi dicono che mio figlio è stato accoltellato… Eh… Chi ha sbagliato pagherà”, ha dichiarato la signora riguardo l’innocenza del figlio.

La ricostruzione dell’arresto

La signora, durante l’intervista, ha ricostruito la mattina dell’arresto:”Lo hanno portato via alle 6.00 del mattino. A dir la verità, quando gli ho chiesto spiegazioni, l’ho sentito tranquillo. Mi ha detto: “Mamma guarda c’è la polizia per un controllo basta”.

La versione dei fatti degli altri aggressori sul ragazzo

Inerente agli altri ragazzi del branco, ha dichiarato: “Ci sono altri ragazzi che sono usciti… sono stati rilasciati. Comunque la loro versione è che Ale all’interno del locale era molto tranquillo, c’è stata una discussione ha fatto da pacere dall’inizio fino a fine serata. Quindi non riesco a capire come mio figlio sia rimasto coinvolto per tutto questo tempo”.

La smentita dell’appartenenza del figlio agli ultra dell’Inter

La signora, inoltre, ha smentito che il figlio appartenesse all’ambiente degli ultras dell’Inter. A proposito di ciò ha detto: “E’ un ragazzo di 24 anni e come ogni ragazzo della sua età andava allo stadio. Un ragazzo giovane che lavorava gestiva un locale e io gli stavo dando una mano”.

La richiesta della signora

L’intervista si è conclusa con una richiesta da parte della signora:” Quello che mi aspetto da questa storia è che chi ha sbagliato venga fuori il prima possibile perché io rivoglio mio figlio a casa il prima possibile”.