Chalet Ciro a Mergellina, arriva la splendida notizia che tutti attendevano

Battaglia vinta per lo Chalet Ciro a Mergellina. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno la struttura ha avuto ragione in sede legale contro il Comune di Napoli. Il Tar della Campania ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati che chiedevano l’annullamento del provvedimento che aveva chiuso lo spazio antistante lo chalet più famoso di Napoli, dal 26 giugno al 19 luglio dello scorso anno, perché non autorizzato.

LA STORIA

Tutto ha inizio il 9 marzo quando i proprietari dello Chalet Ciro chiedono al Comune di Napoli il rilascio della concessione triennale per l’occupazione di circa 120 metri quadrati di suolo pubblico, dove ci sono i tavolini, per la quale lo chalet avrebbe versato come da accordi poco meno di 200 mila euro.  Il 6 giugno il Comune respinge l’istanza ritenendo che il locale dovesse essere assoggettato al nuovo regolamento dei «chioschi su suolo pubblico» e non a quello di occupazione del suolo per il ristoro all’aperto. Venti giorni dopo la clamorosa decisione: di prima mattina arriva l’esecuzione del provvedimento di sgombero da parte della polizia municipale.

IL PROCEDIMENTO

Il 19 luglio gli avvocati chiedono il dissequestrato dell’area e lo ottengono con un decreto presidenziale che viene poi confermato in via collegiale dal Tar il 12 settembre. Il proprietario subito dopo il sequestro dell’area da parte del Comune, licenzia tutti i camerieri che per giorni cercano (assieme allo stesso proprietario) di difendere il posto di lavoro.

 Dopo quasi un mese di attesa è arrivata la decisione che «accoglie il ricorso dello Chalet e condanna il Comune al pagamento delle spese», circa seimila euro.