Con l’ultima di campionato 2025/2026, e la conferenza a “reti unificate” che ha sancito ufficialmente l’addio di Antonio Conte, il Napoli ha definitivamente chiuso la stagione. Un’annata che ha regalato qualche soddisfazione, come la Supercoppa Italiana e la seconda posizione in campionato, ma ha anche lasciato un po’ di amaro in bocca per alcune occasioni non sfruttate o qualche obiettivo sfumato troppo precocemente (l’uscita anticipata dalla Champions League su tutte). Certo, i continui infortuni rappresentano un alibi solido per il gruppo squadra e lo staff tecnico, ma forse non spiegano tutto.
Probabilmente, pesano ancora le incomprensioni tra tecnico e dirigenza (o – meglio – proprietà) che già al termine della passata stagione avevano fatto presagire la comune rescissione del rapporto tra le parti. Così non fu, come sappiamo benissimo, ma ad un anno di distanza siamo esattamente allo stesso punto di partenza. Anzi, più probabilmente, d’arrivo. Ma vista la situazione un po’ compromessa, forse è anche giusto che finisca così. Con tanti ringraziamenti per quanto Antonio Conte è riuscito a fare all’ombra del Vesuvio (in particolare per il terzo scudetto regalato al popolo azzurro) e pochi rimpianti (o anche nessuno).
Ora, per l’allenatore pugliese si aprirà certamente un nuovo (o vecchio) capitolo, ma questo ai tifosi napoletani interessa poco. Che sia Nazionale o Juventus (come si vocifera), l’esperienza ha insegnato che, spesso, è chi ha lasciato la panchina azzurra a rimpiangere di averlo fatto, piuttosto che il contrario. Sarri e Spalletti, tanto per fare i nomi più recenti, ne sono la testimonianza più evidente. Per il Napoli, dunque, si aprirà un nuovo capitolo di ricostruzione. I cicli, si sa, sono fatti per esaurirsi, l’importante è riuscire a farsi trovare pronti e con le idee chiare quando questo accade. Insomma, non replicare l’errore compiuto con l’ingaggio di Rudi Garcia dopo l’Era Spalletti, tanto per intenderci. Tuttavia, la situazione di mercato fa sì che il cielo non sia così Azzurro sopra Napoli (ma – piuttosto – oscurato da qualche nube…).
La prima opzione nella testa di De Laurentiis, infatti, non sembra più disponibile: a Napoli si parla di tradimento, ma alla fine Maurizio Sarri (dato in procinto di rinverdire i fasti di un tempo, con il chiaro obiettivo di concludere lo splendido lavoro fatto qualche anno fa e portare a casa il trofeo che tanto è mancato alla sua gestione) dovrebbe essersi accasato all’Atalanta. Almeno, questo riportano le cronache. Tra i più navigati attualmente disponibili, c’è anche Roberto Mancini, che però non viene indicato tra i potenziali candidati, mentre si segue con attenzione l’evoluzione della storia Max Allegri-Milan che – dopo l’esclusione dei rossoneri dalla Champions League – è stato esonerato senza troppi rimpianti.
Altrimenti, si può sperare che il Presidente abbia un asso nella manica non ancora intercettato dai giornali specializzati, oppure temere che si debba ripartire un progetto completamente nuovo con un tecnico che, magari ha dimostrato di avere prospettiva (Grosso e Palladino, tanto per fare due nomi ricorrenti), ma che forse non ha ancora lo spessore e le spalle così larghe da reggere alla pressione di un ambiente molto esigente come quello napoletano.
Nella via di mezzo, c’è invece Vincenzo Italiano, che pur non potendo contare su un pedigree come quello di Allegri e Mancini, ha già respirato l’aria della Champions League. Come direbbero al Casinò: “Rien ne va plus”. E chi volesse divertirsi e provare davvero a indovinare il nuovo tecnico del Napoli, può sempre sfruttare il codice bonus Snai per i nuovi clienti, per provare la giocata e divertirsi su questo rompicapo. Al momento, però, consigliamo di munirsi di una sfera di cristallo…

