Sono ore di attesa, preghiera e speranza a Napoli per Mia e Patrizia, le due bimbe ricoverate in gravi condizioni all’Ospedale Santobono di Napoli dopo il crollo nella Vela Celeste di Scampia. Le piccole, amiche inseparabili, hanno subìto ferite (politraumi anche al cranio) profonde. Il direttore della Neurochirurgia Giuseppe Cinalli, nel pomeriggio di ieri ha rilasciato ha fatto il punto sulla situazione clinica delle due bimbe in Rianimazione. Di seguito le sue parole al Corriere della Sera:
“La più grande, di 7 anni – spiega – l’abbiamo dovuta operare d’urgenza, asportandogli metà della calotta cranica. L’intervento è andato bene. Ma la prognosi resta riservata, almeno per le prossime 48 ore. Per l’altra bambina di 4 anni – ha aggiunto – la situazione è migliore, ha subito un intervento intracranico“. Le altre cinque bambine sono ricoverate in Ortopedia, due sono state operate. “Gli interventi sono andati bene – ha riferito Daniela Schiavone, dirigente medico di presidio -. Altre tre bambine sono in Chirurgia sotto osservazione, ma non hanno subito lesioni tali da richiedere un intervento chirurgico”.
La dottoressa Schiavone all’agenzia Lapresse ha inoltre dichiarato: “Sono rimaste schiacciate e hanno riportato un trauma cranico da schiacciamento molto grave, sono arrivate con fratture del cranio diffuse multiple che hanno portato poi a un edema cerebrale. Si è dovuto agire immediatamente in nottata nella sala operatoria di neurochirurgia dove hanno subito gli interventi necessari per decomprimere e assicurare una sopravvivenza. Prima di 72 ore – l’aggiunta della dottoressa – è impossibile fare una prognosi. La medicina ha fatto tanto e qui ci sono professionisti in gamba, ma quello che deve aiutare in questi momenti sono la speranza e la fede nel fatto che le piccoline possano avere la forza di vivere, e devo dire che in loro l’ho vista”.


