Dalle prime luci dell’alba una fittissima coltre di nebbia è calata su Napoli. Questa mattina infatti, i cittadini partenopei si sono svegliati immersi in un fitto banco lattiginoso.

Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha spiegato che “tale fenomeno è dovuto ad una inversione termica ossia ad una corrente di aria calda (in questo caso marina) sovrapposta ad uno strato di aria fredda che si era accumulata sulla terraferma”. Si tratta della cosiddetta “nebbia di avvezione”. L’accumulo di umidità inoltre è stato dovuto a due fattori che si sono manifestati contestualmente: alta pressione e scarsa ventilazione.

Napoli, già ieri nebbia su Ischia e Procida, difficoltà per collegamenti

Già ieri mattina la nebbia è calata sul versante ovest del Golfo di Napoli. Ha avvolto le isole di Ischia e Procida e creando non poche difficoltà ai collegamenti marittimi. Sono state infatti soppresse alcune corse di navi ed aliscafi, sia in arrivo che in partenza per i porti di Napoli e Pozzuoli; nel porto flegreo una nave in arrivo da Ischia ha atteso quasi un’ora per poter ormeggiare e sbarcare passeggeri e veicoli per l’impossibilità di effettuare le operazioni di ormeggio.

Ad Ischia, una nave proveniente da Pozzuoli, dopo aver atteso molti minuti che la nebbia si diradasse per poter entrare nel porto è stata dirottata per ragioni di sicurezza nel vicino scalo di Casamicciola. (ANSA).

 

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