Serenata neomelodica nella notte a Napoli, polemica su Pandetta e Calone

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A sx i cantanti Marco Calone e Nico Pandetta, a dx il consiglieri Borrelli

Stanotte Marco Calone e Nico Pandetta si sono esibiti in una serenata neomelodica a Bagnoli. L’alto volume della musica, però, ha disturbato i residenti che si sono lamentati sui social. Infatti alcuni hanno allertato le forze dell’ordine. Denunciata l’esibizione musicale anche dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli: “Abusivismo, assenza di legalità e rispetto delle regole ed incitazione all’illecito, sembrano siano questi i capisaldi di Pandetta e della sua combriccola di neomelodici. Non è la prima volta che prende parte e dà vita ad eventi del genere e non sarà neanche l’ultima se non verrà fermato, questa volta richiediamo provvedimenti drastici. Se il concerto in questione si è svolto senza alcun permesso e in piena notte che lo si verifichi e che gli organizzatori vengano denunciati.

LA RISPOSTA DI NICO PANDETTA 

Sono 50 anni che a Napoli si canta per strada, si fanno serenate e cose varie. Le faceva Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio, tutti. Ora perchè lo fanno loro o perchè magari c’è dell’aastio fra voi, sta li sempre a trovare il pelo nell’uovo. Ma pensiamo alle cose serie no a Pandetta, Marco Calone o chiunque esso sia che cantano in una traversa di Napoli. – Pandetta ha risposto così al Consigliere dei Verdi – Se proprio vuole parlare di assembramenti vada nel fine settimana all’interno dei locali“.

IL VIDEO

Non è la prima volta che Pandetta e Borrelli si affrontano pubblicamente. Fece particolarmente scalpore il concertino del cantante siciliano a Fisciano. In quell’occasione il neomelodico dedicò un brano a: “Tutti quelli che stanno al 41bis per una presta libertà e con la speranza che possano tornare dalle proprie famiglie”.

“A Fisciano si è consumata una vigilia di Natale all’insegna della camorra.  – denunciò Borrelli sulla sua pagina Facebook – Il cantante neomelodico Niko Pandetta ha tenuto un concerto all’esterno di un esercizio commerciale. Durante il suo pessimo show ha fatto una dedica con tanto di canzone struggente che racconta la vita del ‘povero’ detenuto. È assurdo che le autorità non fermino questi spettacoli di indecenza e inciviltà, che vanno contro la legge e che inneggiano a schierarsi contro lo Stato”. Dopo quell’episodio il Questore chiuse per 15 giorni l’attività commerciale di Fisciano.