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Omicidio del nipote del boss Rinaldi, il profilo di ‘Spighetto’ tracciato dal pentito:«Adesso comanda lui»

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L’omicidio di Salvatore De Marco detto ‘Savio’ è stato un messaggio diretto ai Rinaldi (De Marco era il figlio della sorella del boss Ciro Rinaldi ‘Mauè’). Ne sono convinti i pentiti che hanno permesso agli inquirenti di stanare Raffaele Busiello indicato come l’attuale numero due del clan Mazzarella nonchè uomo di assoluta fiducia dell’attuale reggente Gesualdo ‘Aldo’ Sartori. Come evidenziato dal gip Guerra nell’ordinanza di custodia cautelare: «Risulta già evidente dalle modalità con cui l’agguato mortale è stato pianificato ed eseguito che lo stesso sia stato tale da evocare immediatamente la provenienza del gesto da soggetti affiliati e/o comunque vicini a clan camorristici, suscitando dunque quella particolare coartazione psicologica evocata dalla norma… depone in tal senso la circostanza per la quale il delitto sia stata perpetrato in pieno giorno ed in pieno centro cittadino, in prossimità di esercizi commerciali». A fare il nome di Busiello per primo è il pentito Eduardo Mammoliti Fiorentino. Nel corso dell’interrogatorio del 22 febbraio 2024, il collaboratore racconta i movimenti dello “Spighetto” subito dopo l’omicidio di un altro pezzo da novanta della zona, Bruno Solla, avvenuto nell’aprile del 2023: «So che Spighetto, ossia Raffaele Busiello, dopo l’agguato a mio zio, ha preso il comando del lotto O per conto dei De Micco/Mazzarella. Me lo ha riferito Andrea Mele dopo una settimana dall’omicidio di mio zio… il Mele mi ha riferito che Spighetto si era presentato da lui per esigere la quota della piazza, comunicandogli che adesso c’era lui al lotto O». Ben più cicostanziato il verbale datato 31 maggio 2024, Mammoliti riconosce Busiello in foto e approfondisce i motivi del suo passaggio di fazione: «Riconosco Raffaele Busiello o spighetto, prima affiliato ai De Luca Bossa – sino al novembre 2022 – e poi passato con Gesualdo Sartori e quindi con i Mazzarella. L’ha fatto per paura, in particolare aveva timore del clan De Micco. Quando io sono stato scarcerato nel gennaio 2023 lui era già a San Giovanni. L’ha incrociato tante volte il marito di mia suocera, presso l’abitazione di Sartori Gesualdo che si trova ‘aret o vicariell’ a S. Giovanni. Dopo la morte di mio zio Solla Bruno, ha preso il controllo del lotto 0 per conto dei clan Mazzarella e De Micco tra loro alleati».

 

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