Il 34enne Louis Dassilva è stato arrestato per l’omicidio di Pierina Paganelli, 78 anni, uccisa la notte del 3 ottobre nel garage di casa con svariate coltellate. L’uomo è l’unico indagato per la morte di Paganelli. Come riporta Leggo il suo cadavere è stato scoperto la mattina seguente, il 4 ottobre, dalla nuora Manuela Bianchi, presunto amante di Dassilva.
L’omicidio di Pierina
La sera prima alle 20 Pierina aveva partecipato ad una riunione di preghiera nella sala del Tempio dei testimoni di Geova. Secondo la ricostruzione la donna sarebbe tornata alle 22 e avrebbe parcheggiato l’auto in garage per poi aprire la porta interna che porta alle scale e all’ascensore dove l’avrebbe aggredita il suo assassino.
Il vicino Dassilva è indagato da giugno. Il movente dell’omicidio potrebbe essere collegato proprio alla religione: Manuela Bianchi, nuora di Pierina, aveva infatti una relazione con Dassilva e per questo rischiava di essere cacciata dai Testimoni di Geova.
L’amante della nuora
Il 4 ottobre il consiglio dei saggi dei Testimoni di Geova di Miramare avrebbe, infatti, dovuto decidere il destino della nuora. Poteva decidere di aiutarla a non peccare più oppure cacciarla. La squadra mobile ed il sostituto procuratore Paci hanno provato a interrogare i responsabili del culto, questi hanno però opposto il “segreto ministeriale”. L’ex marito di Pierina aveva anche parlato di “odio religioso” come movente dell’omicidio.
La Procura contesta a Dassilva anche le aggravanti di aver agito per futili motivi e con crudeltà su di Pierina. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto l’arresto dopo che “la videoripresa di una telecamera di via Ciclamino che, tra le 22.17.02 e 22.17.08, ritraeva un soggetto, ripreso di spalle, mentre camminava in direzione del portone del civico 31. Pur nella scarsa qualità dell’immagine, la persona raffigurata risultava di carnagione scura. Dagli accertamenti emergeva che l’unico abitante di colore nel condominio 31, come in quelli limitrofi era l’indagato“.
“Movente religioso”
La circostanza è stata considerata di particolare interesse, poiché Dassilva, sia nelle dichiarazioni rese al Pm, quale persona informata sui fatti prima e quale indagato poi, così come nelle plurime interviste rilasciate nelle varie trasmissioni televisive:“Ha sempre asserito di essere rimasto a casa dalle ore 20 del 3 ottobre sino alle 8 del mattino successivo“.
“E’ stato, però, possibile confermare, anche tramite analisi tecniche che, per la pigmentazione, li soggetto ripreso era sicuramente di carnagione scura. Gli ulteriori approfondimenti svolti hanno avuto esito positivo, fornendo anche un importante elemento individualizzante, costituito dalla particolarità di un marcato movimento della spalla destra, molto sovrapponibile a quello riscontrato in video ritraenti Dassilva“.