Arcangelo ‘Angioletto’ Trongone e Andrea ‘Cioccolata’ Manna avrebbero parlato spesso al telefono. Il primo avrebbe regalato al detenuto soldi su ordine di Vincenzo ‘o Piccuozzo’ Pirozzi, accusato martedì di essere il reggente del clan Pirozzi-Savarese. I due intercettati non sono indagati nella recente nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli, coordinata da Nicola Gratteri.
Una volta tornato libero, nel dicembre 2022, il ras della Sanità avrebbe dovuto gestire le attività illecite, sostituendosi a Salvatore ‘o Mellone Savarese alla guida del gruppo criminale, in accordo con il cartello dei Mazzarella.
Il regalo al killer di Emanuele Sibillo
Manna avrebbe chiesto a Trongone di fare i regali ai familiari in vista della festa dell’Epifania e Angioletto si sarebbe adoperato. Dunque il 5 gennaio 2023 Trongone avrebbe dato 150 euro a Cioccolata su disposizione di Pirozzi.
Secondo la DDA di Napoli, le conversazioni confermano il ruolo di reggenza di ‘o Piccuozzo nel clan poiché si sarebbe occupato del sostentamento economico della famiglia di Manna. Il detenuto è affiliato al clan alleato dei Buonerba ma sarebbe stato ricompensato per l’omicidio di Emanuele Sibillo. La morte del capo della Paranza dei Bimbi ha determinato l’affermazione di Pirozzi e del clan Mazzarella.
Le condanne per l’omicidio di Emanuele Sibillo
Nel marzo del 2018 furono condannati all’ergastolo il ras Gennaro Buonerba, Antonio Amoroso, Luigi Criscuolo e Andrea Manna per l’omicidio di Sibillo. Tutti risposero di omicidio con le aggravanti delle armi illegalmente detenute, della premeditazione e dell’articolo 7 della legge antimafia per aver agito al fine di agevolare la cosca di appartenenza. Dodici anni invece per l’ex boss dei Quartieri Spagnoli e collaboratore di giustizia Maurizio Overa che ha aiutato i magistrati a far luce su quel delitto.
Una guerra per un rifiuto
La guerra a Forcella tra la ‘paranza dei bambini’ e i Buonerba di via Oronzio Costa nacque per un rifiuto che portò alla morte di Sibillo. A spiegare l’origine di quel conflitto armato fu il collaboratore di giustizia Maurizio Overa: «Il gruppo Buonerba nacque perché Gennaro Buonerba non voleva più pagare 100-150 euro a settimana per la sua piazza di spaccio di cocaina. Andrea Manna (soprannominato Cioccolata) era stato cacciato dai Sibillo dalla sua casa a San Gaetano, dove abitano anche i Sibillo perché ritenuto amico di Salvatore Sequino (il ras del rione Sanità). Sicché avrebbe potuto fornirgli appoggio e allora si trasferì dai Buonerba. Così dissi loro: siete giovani, organizzatevi, ma aspettate i Sibillo».
“Figli e nipoti al posto dei capi, così si rigenera la camorra a Napoli”, la parole di Gratteri


