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lunedì, Aprile 15, 2024
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Scandalo all’ospedale, usano il cartone al posto del gesso. Ma è una fake news

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Nelle ultime ore, principalmente durante la giornata di ieri, una notizia ha monopolizzato l’attenzione degli utenti. Letteralmente, è diventata virale in tutta Italia. La notizia descriveva un fatto accaduto all’ospedale di Reggio Calabria. Ad un paziente, secondo l’articolo diffuso in larga scala, sarebbe stata curata una frattura in modo assai approssimativo. Poi, ciliegina sulla torta, il braccio sarebbe stato bloccato con del cartone, perché il gesso non sarebbe stato disponibile. Ma come, un ospedale importante come quello di un Capoluogo di provincia non è in dotazione di gesso per curare le fratture dei pazienti? L’articolo in esame era integrato con un’immagine che, assieme al testo, fugava ogni perplessità. Il caso ha cominciato a diffondersi su larga scala, fino a ritornare alla fonte: Reggio Calabria. Ma è proprio lì che la verità vera è stata rivelata.

La storia diventata virale era – ed è – una fake news bella e buona. A smentire il tutto, è stato la stessa struttura ospedaliera. Alcuni dirigenti hanno dimostrato come il gesso sia naturalmente nelle disponibilità degli addetti ai lavori. Ma non solo. Lo stesso paziente curato bloccato con il cartone sarebbe stato identificato. La sua casistica è stata facilmente ricostruita, risalendo alla documentazione che descrive le cure che sono state effettuate. A rivelare la fake news sull’ospedale di Reggio Calabria è il direttore generale del Grande ospedale metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” Frank Benedetto. Queste le sue parole.

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«L’unità operativa complessa di Ortopedia è operativa 24 ore su 24, con 30 posti letto di ricovero e 2 unità reperibili per le urgenze nelle ore notturne. Che hanno gesso e garza a volontà, anche se le risorse umane utilizzate debbono far fronte a tutte le necessità ortopediche afferenti alla provincia di Reggio Calabria. Al Pronto Soccorso risulta formale accesso di un unico paziente di sesso maschile, giunto al triage alle ore 9:32 del 28 luglio, già immobilizzato sul luogo dell’incidente con “cartone”, come dichiarato dallo stesso paziente al direttore della Uoc Ortopedia alla presenza dei suoi collaboratori. Codificato con codice giallo, il paziente veniva visitato alle 9,35, sottoposto a visita di pronto soccorso ed esami radiografici. Si precisa che l’immobilizzazione provvisoria con cartone con cui era giunto il paziente non è stata rimossa per non provocare ulteriori dolori e poter effettuare le radiografie senza interferenze. È stato fatto successivamente, dopo il ricovero in reparto, con l’applicazione di valva gessata di contenimento».
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