La manifestazione a Napoli
La manifestazione a Napoli

Un messaggio forte, inequivocabile: “Per Ornella e per tutte le altre: ci vogliamo vive. Non una di meno’’. Il Movimento per i diritti delle donne Non una di Meno ricorda l’insegnante Ornella Pinto, uccisa dall’ex marito con 12 coltellate, e le altre vittime di femminicidio che nel 2021 sono già 13 tutte ricordate dagli interventi delle attiviste napoletane della Rete che ha ramificazioni in tutt’Italia e all’estero. Una tragedia, quella delle donne morte a causa di partner violenti, che non accenna a finire nonostante le tante battaglie e iniziative di sensibilizzazione portate avanti nel tempo. Il sit-in questo pomeriggio si è tenuto non a caso in piazza Giambattista Vico, slargo situato a poca distanza dal luogo dell’uccisione di Ornella che ha lasciato sconvolto tutto il quartiere di Stella San Carlo all’Arena e non solo.

«Vogliamo urlare la nostra rabbia per l’ennesima donna uccisa per mano di un uomo che, come spesso accade, è un conoscente, ha le chiavi di casa. Ornella è stata ammazzata con una brutalità shoccante. Noi non vogliamo più subire la violenza di genere e non vogliamo più morire, non vogliamo più subire un ricatto economico. Ci vogliamo libere» afferma Ilenia del movimento non Una di Meno aggiungendo: «Viviamo in una società patriarcale, è la normalità purtroppo quanto accade. ma è giunto il momento di dire basta a queste violenze e anche sul modo di raccontare i femminicidi.  Di Ornella si è detto che poteva non subire violenze perché era una donna che aveva studiato e che faceva l’insegnante. Questo è ancora più sconvolgente».

Tanti i cartelli esposti in Giambattista Vico con la richiesta di stop alle violenze e di rispetto delle donne. C’è chi si affida anche alla crescita di consapevolezza del mondo maschile, «gli uomini devono unirsi a questa battaglia» affermano alcune delle manifestanti. In piazza Giambattista Vico vengono affissi anche vari volantini con diverse frasi e contenuti che alludono al femminicidio e alla violenza di genere.

“Ti picchia? Ti controlla? È violento? Non sei sola’’ si legge si uno di questi foglietti con alcuni numeri di professionisti disposti ad aiutare chi è aggredita e vessata. E anche: “Basta, ribellati, difenditi. Chiedi aiuto, fai rete’’. In ricordo di Ornella Pinto sarà realizzata prossimamente nel quartiere una panchina rossa, come preannunciato dai promotori dell’iniziativa, gli Amici dell’Associazione Giambattista Vico. «Abbiamo subito denunciato gli atteggiamenti di donne che non hanno dialogo con le proprie compagne. La violenza ancora una volta determina i femminicidi, ci sono tanti uomini che vogliono dare una mano a contrastare il fenomeno» le parole di Carmine Serena, uno dei membri dell’associazione.

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