“I fenomeni dell’usura e del racket sono più vasti di quanto appaiono. I convegni sono importanti, oggi se ne parla, ma oltre questo c’è bisogno di qualcosa di più sistematico, di più strutturato e per farlo servono i soldi“. Così il procuratore capo della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, intervenuto all’assemblea nazionale della Fai a Napoli. Nel Real Albergo dei Poveri è stata ospitata l’Assemblea Nazionale della Federazione Antiracket Italiana, alla presenza del Capo della Polizia Vittorio Pisani: bisogna sempre mantenere accesi i riflettori su un fenomeno che resta sempre molto presente.
“Se le denunce sono poche – ha detto Gratteri – è per paura, per vergogna, ma vuol dire anche che noi tutti abbiamo fatto poco e che noi ancora non siamo credibili, che non riusciamo a trasmettere la fiducia di cui gli usurati e gli estorti hanno bisogno e allora dobbiamo fare di più, dobbiamo avere le porte aperte, come faccio io ogni settimana che ricevo le persone che subiscono vessazioni“. Nel concludere, Gratteri ha sottolineato: “Qui a Napoli ho visto tanta generosità, tanta gente impegnata nel sociale, ma bisogna sostenere e aiutare questo cuore finanziariamente perché il volontariato da solo non basta“.
Coppa America e rischi infiltrazioni dei clan
“Infiltrazioni nei lavori per la Coppa America? Non vorrei che fosse così, cerchiamo di essere positivi. Noi stiamo lavorando molto anche in via preventiva, ci sono protocolli, ci sono attenzioni perché non sia così“. Così si è espresso Gratteri a chi gli ha chiesto se tema infiltrazioni nei numerosi cantieri per la realizzazione della Coppa America a Napoli nel 2027.
“Sono sereno, si sta facendo il massimo per evitare che si possano verificare infiltrazioni”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine dell’assemblea nazionale della Fai rispondendo a una domanda sul rischio di infiltrazioni negli appalti relativi ai lavori per la Coppa America. “Abbiamo messo in campo un protocollo molto sofisticato e molto dettagliato – ha aggiunto – e un monitoraggio in tempo reale anche dei subappalti e sui fornitori per evitare che ci possano essere problemi di infiltrazioni. È un lavoro – ha concluso il Primo Cittadino di Napoli– che si sta facendo con il coordinamento della Prefettura e con la partecipazione di tutte le forze dell’ordine“.


