Parte il Reddito di Cittadinanza e scoppia la rabbia: “40 euro è assurdo”

Ieri sono state accettate le prime domande del Reddito di Cittadinanza. A tanti utenti stanno  arrivano gli sms e le mail. L’annuncio ufficiale è stato dato dall’Inps: “Chi ha ricevuto sms e/o mail da Inps con accettazione della sua domanda può verificare l’importo negli esiti della sezione Reddito di Cittadinanza dei servizi online Inps accedendo con PIN dispositivo o Spid da questo link https://bit.ly/2Of14Pf“. Subito sono state scritte critiche sotto al post della pagina Facebook dell’Inps.  Molti si stanno lamentando sui calcoli del reddito, sopratutto alcuni che dovranno percepire cifre esigue come 40 euro.

LA RISPOSTA DELL’INPAS

Alle tante critiche l’Inps ha risposto: “In linea con quanto previsto dalla netiquette e dalla social media policy della pagina e in considerazione del grande interesse e impatto del#redditodicittadinanza e di altre misure a favore della famiglia, risponderemo solo a commenti inerenti agli aspetti tecnici delle prestazioni erogate da Inps. Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte”

NUOVI MODULI

Novità per il Reddito di Cittadinanza, i nuovi moduli per le domande. Online i nuovi modelli per le domande di reddito e pensione di cittadinanza aggiornati come da normativa. Sarà nuovamente possibile presentare domanda, per chi non lo ha già fatto, dal 6 aprile fino a fine mese e così per i mesi successivi.

La domanda si può presentare tramite CAF, presso le Poste italiane e online con SPID sul sito del Ministero del Lavoro www.redditodicittadinanza.gov.it. Le risposte arriveranno dopo il 15 del mese successivo a quando si presenta la domanda.

Reddito di cittadinanza 2019: i requisiti

Potrà accedere al reddito chi è in possesso di un Isee pari o inferiore a 9.360 euro, riferito all’intero nucleo familiare.

Ulteriori requisiti per i destinatari di età compresa tra i 18 e i 25 anni:

  • Essere in possesso di qualifica o diploma professionale conseguito in Italia o all’estero;
  • Essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore di secondo grado;
  • Frequenza di un corso o percorso di formazione per il conseguimento dei titoli di studio citati.

Reddito di cittadinanza 2019: quanto spetta

Il sussidio mensile varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare. In particolare l’integrazione al reddito è pari a:

  • 500 euro per un adulto single;
  • 700 euro per due adulti;

Per chi non ha una casa di proprietà si aggiunge un contributo per l’affitto di 280 euro mensili, a prescindere dall’età e dal numero dei componenti il nucleo familiare.

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Reddito di cittadinanza 2019: i vincoli

I richiedenti il Reddito dovranno stipulare:

– Un patto lavorativo con i Centri per l’impiego o le agenzie per il lavoro con cui si impegnano ad accettare almeno una delle tre offerte di lavoro eque e non lontane dal luogo di residenza che gli verranno prospettate;

– Un patto formativo con enti di formazione o aziende.

Previsto un software unico per verificare in corso d’opera il diritto dei richiedenti di continuare a percepire il sussidio.