Ritrovato il corpo di Andreea Rabciuc dopo due anni. Anche se sarà necessario l’esame del Dna per il riconoscimento ufficiale tutti sono ormai convinti che il cadavere ritrovato ieri in un casolare nelle campagne di Castelplanio sia quello della 27enne scomparsa dopo una serata trascorsa con amici nelle vicinanze e un litigio con il fidanzato.
Il fidanzato, Simone Gresti è stato iscritto nel registro degli indagati per i reati di sequestro di persona e spaccio. I capi d’imputazione a suo carico non sono cambiati ad oggi e lui si è sempre dichiarato innocente. Ieri nel casolare si è recato anche il suo avvocato difensore, Emanuele Giuliani. “Ho avvisato Simone ieri – ha detto l’avvocato difensore Emanuele Giuliani – era incredulo, sotto choc. Addolorato. Dopotutto credeva anche lui che si fosse allontanata e che si trovasse magari all’estero, ma viva”. Ma si sta aprendo un nuovo capitolo dell’inchiesta e potrebbero emergere altre responsabilità.
IL POST SOSPETTO DEL FIDANZATO
Simone Gresti, qualche giorno prima della scomparsa di Andreea, aveva pubblicato su Facebook un post con la foto di un water scrivendo “questo è il trono adatto a te”, una serie di brutte parole e una frase finale dal significato, in romeno, di addio per sempre.
Alla trasmissione di “Chi l’ha visto?”, in seguito, Gresti ha detto che il post non era riferito ad Andreea, aggiungendo: “Io non sono colpevole, io non ho fatto niente, i carabinieri mi hanno detto di non rilasciare interviste”.
Andreea scomparve dopo una serata trascorsa in una roulotte, con Simone e altri due amici, in un terreno nelle campagne di Montecarotto. Alle prime luci dell’alba del 12 marzo 2022 la 27enne avrebbe litigato con il fidanzato e si sarebbe incamminata lungo la via Montecarottese per tornare a Jesi da sola, lasciando il suo cellulare a Gresti. Da quel momento è sparita nel nulla.

