Rosa Di Domenico, il percorso di Qasib e il doppio silenzio “imposto”

Dopo dieci mesi di speranza, lunedì, finalmente, Rosa Di Domenico ha riabbracciato la sua famiglia. In dieci mesi, secondo il racconto della 15enne di Sant’Antimo, le tappe percorse con Qasib, l’uomo di origini pakistane accusato di averla sottratta alla sua famiglia, sono state numerose: da Napoli a Brindisi, passando per la Grecia fino a giungere alla Turchia, destinazione definitiva fino allo scorso 5 marzo quando sarebbe stato proprio Qasib ad accompagnare Rosa nelle vicinanze del consolato di Ankara prima di far perdere le sue tracce. Ma dov’è finito Qasib? Su di lui pende ancora l’accusa di rapimento, nonostante le dichiarazioni rese da Rosa al ritorno dalla Turchia, la pista della fuga volontaria non convince del tutto gli investigatori che adesso continuano le ricerche dell’uomo.

L’avvocato della famiglia Di Domenico, in diretta a “Chi l’ha visto?”, ha affermato che ci sono cose che non si possono ancora rivelare: un chiaro segnale che le indagini stanno andando avanti e che ci sono particolari su cui gli investigatori hanno posto il “vincolo” del riserbo per non inficiare il lavoro fatto negli ultimi mesi e, soprattutto, quello partito dopo la svolta del ritorno a casa della giovane. Dov’è finito Qasib? E’ rimasto in Turchia o ha cercato protezione in Francia o Germania? E’ quello che stanno cercando di ricostruire gli investigatori. Le indagini vanno avanti e potrebbero presto portare all’individuazione dell’uomo, difeso da Rosa, ma che dovrà rispondere di rapimento.