Scoppia focolaio Covid a Salerno, 12 contagi in una settimana dove abita De Luca

Il quartiere di Salerno, il rione Carmine, dove vive il governatore Vincenzo De Luca [Foto d'archivio]
Il quartiere di Salerno, il rione Carmine, dove vive il governatore Vincenzo De Luca [Foto d'archivio]

Dodici positivi in meno di una settimana. Così è scoppiato il nuovo focolaio a Salerno, dove è scoppiata la psicosi al Carmine, il quartiere dove vive il governatore Vincenzo De Luca. A riportare la notizia è Il Mattino. Quest’ultimo, infatti, si ritrova con un focolaio praticamente sotto casa. I contagi si sono registrati uno dopo l’altro: prima il titolare di un bar, poi l’impiegata di una banca affianco. Poi due amici del barista, una famiglia di pasticcieri, un commercianti ed una coppia di coniugi.

Il quartiere di Salerno dove abita De Luca

Il quartiere, dove abita il governatore della Campania Vincenzo De Luca,  conta poco più di cinquemila residenti. La paura che il contagio sia dietro l’angolo è forte: l’allarme è scoppiato anche in tribunale, dove un ufficiale giudiziario è risultato positivo. Motivo per il quale, ieri, la presidente della Corte d’Appello di Salerno, Iside Russo, ha disposto la chiusura dell’ufficio Notifiche nel centro storico di Salerno. Decisione valida fino a quando non arriveranno i risultati dei tamponi ai dipendenti.

Tre casi di Covid tra Pozzuoli e Secondigliano: due ricoverati in ospedale

Per due persone del gruppo dei rom residenti al campo a Secondigliano, risultate positive nei giorni scorsi al Coronavirus è scattato il ricovero all’ospedale Cotugno. Si tratta di un minorenne, compagno della 17enne incinta ricoverata al Policlinico Federico II. Quest’ultima si era scoperta positiva al Covid-19 dopo un controllo all’ospedale Moscati di Aversa oltre una settimana fa e di sua suocera, la mamma del partner della ragazza alla quale è stata riscontrata la tubercolosi. Madre e figlio erano già in isolamento fiduciario all’interno del campo rom di via Circumvallazione Esterna ma a seguito dell’aggravamento delle loro condizioni si è reso necessario il trasferimento al Cotugno, nosocomio specializzato in malattie infettive. Il ragazzo e la donna, come la compagna di lui, erano giunti in Italia dalla Serbia, nazione dove la curva dei contagi da Coronavirus è decisamente alta.

I positivi al campo rom di Secondigliano

In totale, sono 11 le persone del campo rom di via Circumvallazione Esterna risultate positive al Coronavirus dopo i test con i tamponi disposti dall’Asl Napoli 1 Centro. Oltre a mamma e figlio da oggi al Cotugno e la 17enne al Policlinico, sono ricoverati al Covid Center dell’Ospedale del Mare marito e moglie anch’essi rientrati a Napoli dalla Serbia. Quasi tutti gli altri infetti si trovano in isolamento nello stesso accampamento rom di autorizzato e di pertinenza del Comune di Napoli mentre un altro ha raggiunto la famiglia al campo rom di Pescopagano a Mondragone.

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