È ancora psicosi Samara, due ragazzini rincorsi e aggrediti con un coltello: «Dovete morire»

È completamente sfuggita di mano la Samara Challenge. Dopo la donna  aggredita e trasportata in ospedale a Caserta, è toccato a due ragazzini di 17 e 21 anni che sono stati inseguiti e minacciati con un coltello. Il folle mascherato, mentre li rincorreva, urlava loro “Dovete morire!”.

Appena giunti a casa, i due giovani hanno allertato le forze dell’ordine. Pare invece che, la ragazza dell’orrore, sia scappato a bordo di una Fiat Punto senza targa.

L’apparizione di Samara nel Casertano

Da Napoli a Caserta. Dopo essere apparsa inizialmente nel capoluogo campano, Samara inizia a fare le prima apparse anche in provincia di Caserta. Prima a Casal di Principe, poi a Marcianise e infine a Capodrise, dove una ragazza si è anche armata di coltello. Pochi giorni fa, infatti, una giovane adolescente ha seminato il terrore con un’arma contendente mettendo seriamente a rischio la sua salute. E sui social  – scrive Edizione Caserta – ci sono già profili che annunciano i prossimi appuntamenti: stanotte la zona scelta è quella della 167 a ridosso della piscina

Il comunicato della polizia

“Questi stupidi giochi – si legge sul sito www.commissariatodips.it – possono causare serie conseguenze, sia a chi partecipa attivamente alla sfida, travestendosi e scattando foto per poi condividerle sui social, sia alle persone che, colte di sorpresa, possono spaventarsi ed avere reazioni imprevedibili. Raccomandiamo ai genitori di dialogare di più con i ragazzi sui temi della sicurezza in rete e delle conseguenze che taluni comportamenti sui social possono avere nella vita reale; di dimostrarsi interessati a ciò che è il mondo, sia reale che virtuale, dei figli; di prestare attenzione a cambiamenti repentini del loro rendimento scolastico e del loro modo di socializzare. Se vostro figlio vi racconta che c’è un compagno che sta partecipando alla sfida “Samara Challenge” non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo, se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola, se non conoscete la famiglia. Nel caso in cui vi doveste trovare coinvolti, anche solo come testimoni, nella sfida non esitate a contattare il più vicino ufficio di Polizia o Polizia postale o ad inviare le vostre segnalazioni tramite il sito www.commissariatodips.it”.