Nuovo corso del clan Licciardi, arriva la stangata per i ras del clan della Masseria Cardone arrestati nel maxi blitz dell’aprile 2025. Un’inchiesta partita dall’omicidio di Domenico Gargiulo, avvenuto nel 2019 e che portò già all’emissione di 8 misure cautelari nei confronti di appartenenti al clan Licciardi, parte della cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Sono in totale 148 gli anni stabiliti dal gup De Cesare che ha condannato a 20 anni il ras Antonio Bruno ‘Michelò’ indicato com’è il mandante dell’omicidio Gargiulo e figura apicale del gruppo del Rione Don Guanella, costola del clan Licciardi. Bruno, in libertà al momento delle indagini, si muoveva tra Secondigliano e l’area flegrea, con compiti decisionali sulle strategie criminali, la gestione della cassa comune e il mantenimento degli affiliati liberi e detenuti. Un altro esponente di spicco del clan, Renato Esposito, ha invece rimediato 13 anni e otto mesi. Tra gli altri risultati da evidenziare i 10 anni e quattro mesi per Francesco Mingacci che, pur condannato, ha ottenuto dal gip la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica grazie all istanza formulata dai suoi difensori, gli avvocati Roberto Saccomanno e Riccardo Ferone. Condanna a 9 anni e quattro mesi (rispetto alla richiesta di 10 anni e otto mesi) per Vincenzo Caiazzo che, difeso dall’avvocato Luigi Senese, è stato assolto dall’accusa di traffico di droga e di ricettazione aggravata. Condanna a 7 anni per Gennaro Sautto (rispetto ad una richiesta di otto anni), l’uomo era difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Gennaro Pecoraro. Assolto invece Luca Di Gennaro difeso dall’avvocato Antonella Regine. Di Gennaro rischiava ben otto anni di carcere. Il clan, come emerge dalle 457 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Linda Comella, fortemente radicato sul territorio, risultava diviso in più articolazioni: Masseria Cardone, Rione Berlingieri, Vasto e appunto Don Guanella.
Queste le condanne:
ANNUNZIATA Carmine – 3 anni
ANNUNZIATA Ciro, “Ciro Pierino” – 3 anni e due mesi
BOCCIA Antonio – 3 anni e sei mesi
BRAGONE Vincenzo – 4 anni e cinque mesi
BRUNO Antonio, “Michelo” – 20 anni
CAIAZZO Maria – 1 anno e nove mesi
CAIAZZO Vincenzo, “Capozzella” – 9 anni e quattro mesi
CIBELLI Marianna – 3 anni e quattro mesi
CRISTILLI Ciro – assolto
DE GENNARO Luca – assolto
ESPOSITO Giuseppe – 11 anni e due mesi
ESPOSITO Renato – 13 anni e otto mesi
FAIELLO Vincenzo, “Zizzillo” – 10 anni
GELSOMINO Luca – 3 anni
GRIMALDI Vincenzo – 3 anni
FIORE Raffaele- 11 anni e quattro mesi
LO RUSSO Filomena –2 anni e otto mesi
LUONGO Massimiliano –2 anni e due mesi
MENNA Mariano, “O Ciocc” – assolto
MINGACCI Francesco, “Tatta” – 10 anni e quattro mesi
PERNICE Vincenzo, “O Pe’” – 8 anni e due mesi
RUSSO Antonio – 3 anni e otto mesi
RUSSO Gennaro – 8 anni e dieci mesi
RUSSO Massimo, “Massimino”- 11 anni e due mesi
SAUTTO Gennaro Antonio – 7 anni

