I disagi all’altezza delle colonne di Giugliano sembrano destinati a non finire, neanche dopo la fine dei lavori eseguiti dall’Eav, gli automobilisti riescono a trovare pace. La circolazione, in particolar modo nelle ore di maggior affluenza, va letteralmente in tilt a causa del mancato funzionamento delle terne semaforiche, facendo sì che nel punto di congiungimento con Giugliano e Sant’Antimo regni l’anarchia più totale. Il rimbalzo di responsabilità tra il Comune di Melito e la Regione Campania, che ha eseguito i lavori, va avanti oramai da mesi. Non è bastato l’intervento dalla sindaca Dominique Pellecchia, che poco dopo il suo insediamento aveva chiesto un incontro urgente, con una nota formale, al presidente dell’Eav Umberto De Gregorio. Il ripristino, stando a quanto si apprende dalla casa municipale, sarebbe a carico della società regionale, che risulterebbe, dunque, inadempiente, al punto da portare l’Ente di via Salvatore Di Giacomo a valutare gli estremi per intraprendere un’azione legale.
Oltre ai semafori sarebbero, anche altre le mancanze dell’Eav, che nel 2022 si fece carico di aperture di strade secondarie per alleggerire il traffico nella zona interessata dai lavori. Tra queste vi è via Berlino, dove fu abbattuto un muro che impediva l’accesso dei veicoli dall’area 219 a via Lavinaio e viceversa. L’arteria, però, sin dalla sua apertura continua ad essere interessata da forti rallentamenti, dovuti alla sosta dei veicoli a spina di pesce nel tratto di via Berlino a doppio senso di circolazione.

