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domenica, Dicembre 4, 2022
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“Se la sono andata a cercare”, condannata la prof napoletana che offese le vittime dell’Heysel


E’ arrivata la condanna per Fabiana Paciello, la prof napoletana che si è resa protagonista di offese verso i 39 tifosi della Juventus morti nella strage dell’Heysel del 29 maggio 1985.

LA PROF CONDANNATA AI LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’

I fatti risalgono al 2015. La prof, prima attraverso un post su Facebook e, in seguito, attraverso i microfoni di una nota trasmissione radiofonica, offese le 39 vittime della strage dell’Heysel, stadio di Bruxelles, perite nel corso della finale di Coppa dei Campioni tra la Juventus e il Liverpool.

La condanna è quella di dover scontare i lavori di pubblica utilità e di dover risarcire i parenti delle vittime della strage. Questo il risultato del processo tenutosi presso il Tribunale di Napoli il 23 settembre scorso, e reso noto nelle ultime ore da Andrea Lorentini, presidente dell’Associazione familiari vittime dell’Heysel e figlio di Roberto, medico di Arezzo tra le 39 vittime di quella drammatica sera.

“CHI OFFENDE LE VITTIME DELL’HEYSEL PAGA”

Arrivano poi le parole di Andrea Lorentini, che commenta così l’esito del processo ai danni della prof napoletana: “Chi offende le vittime dell’Heysel paga. Mi auguro che questa sentenza da adesso in poi rappresenti un monito per tutti coloro che ancora oggi, deliberatamente negli stadi o sui social, offendono le 39 vittime di Bruxelles. Per l’associazione è un risultato importante, sin dalla sua fondazione ci siamo posti tre obiettivi: curare e portare avanti la memoria dell’Heysel, fare incontri, seminari e workshop, soprattutto in scuole e università, per combattere la violenza nello sport, e difendere in ogni sede, anche legale, la memoria delle vittime della strage di Bruxelles”.

“SE LA SONO ANDATA A CERCARE”, SCRIVEVA LA PROF

Nel post su Facebook, risalente al 2015 e di seguito riportato integralmente, la prof scriveva così: “Non vogliono farci andare allo Juventus Stadium perché si cacano sotto. E fanno bene, perché se ci girano le palle qua succede la seconda edizione dell’Heysel (per la cronaca io di quella gente non ho pena perché penso che se la siano andati a cercare»)”.

 

 

 

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