HomeCronacaSgominata banda di rapinatori di Giugliano: nel mirino Eurospin, Lidl e Decò

Sgominata banda di rapinatori di Giugliano: nel mirino Eurospin, Lidl e Decò

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Sarebbe stato solo il primo colpo di una lunga scia di rapine quello messo a segno all’Eurospin di Sant’Antimo. Nel giro di appena due settimane, supermercati e discount tra Sant’Antimo, Melito e Casandrino sarebbero finiti nel mirino di una banda composta da giovanissimi di Giugliano, accusati di aver agito armati di coltelli e punteruoli, seminando il panico tra dipendenti e clienti. Per tre indagati sono scattate le misure cautelari eseguite ieri dai carabinieri. In carcere sono finiti Guido Semprebuono, 19 anni, e Giacomo Grappa, 22 anni, trasferiti a Poggioreale. Ai domiciliari, invece, G.V., 20 anni, incensurato, anche lui residente a Giugliano.I tre saranno interrogati domani dal Gip del Tribunale di Napoli Nord. Semprebuono e Grappa sono difesi dagli avvocati Teresa Frippa e Luigi Poziello, mentre il terzo indagato è assistito dall’avvocato Luigi Poziello.

Quattro colpi in pochi giorni

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo sarebbe responsabile di almeno quattro rapine consumate nello scorso mese di gennaio. Nel mirino sarebbero finiti l’Eurospin di via Clarelli a Sant’Antimo, l’Eurospin di Melito, il supermercato Decò di Melito e il supermercato Lidi di Casandrino.

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Le indagini si concentrano in particolare sui colpi messi a segno il 15 e il 29 gennaio scorso. Il primo episodio riguarda la rapina avvenuta all’Eurospin di Sant’Antimo, dove due dei presunti componenti della banda avrebbero fatto irruzione con il volto coperto da cappucci e scaldacollo.Sotto la minaccia di un punteruolo a T dal manico arancione, lungo circa 25 centimetri, il cassiere fu costretto ad aprire la cassa. I rapinatori riuscirono così a portare via 1.375,57 euro prima di dileguarsi a bordo di una Fiat Panda grigia.

La svolta dopo il colpo a Casandrino

Nei giorni successivi sarebbero stati messi a segno altri assalti con lo stesso modus operandi tra Sant’Antimo, Melito e Casandrino. La svolta nelle indagini arrivò il 29 gennaio scorso, subito dopo la rapina al supermercato Lidi di Casandrino.I carabinieri intercettarono poco dopo una Lancia Y con a bordo due dei tre indagati insieme a un minorenne, bloccandoli in flagranza di reato. Durante la perquisizione dell’auto, i militari recuperarono il denaro appena sottratto e sequestrarono diverse armi improprie: un coltello con lama di circa 15 centimetri, un punteruolo a T con manico arancione e punta scura lungo circa 25 centimetri — ritenuto compatibile con quello utilizzato nei precedenti colpi — oltre a un cacciavite nero di circa 18 centimetri. Per quell’episodio Semprebuono e Grappa erano stati inizialmente sottoposti agli arresti domiciliari. La nuova misura cautelare, emessa dal Gip di Napoli Nord il 21 maggio scorso ed eseguita ieri dai carabinieri, ha disposto per entrambi il trasferimento nel carcere di Poggioreale, mentre per il terzo indagato sono stati confermati i domiciliari.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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