Una riunione a Mugnano convocata per rivendicare il proprio ruolo di dominio nel clan Vanella Grassi. Il dettaglio sul summit è stato svelato nel giugno 2023 dal collaboratore di giustizia Salvatore Roselli, alias Frizione. L’ex ras degli Amato-Pagano ha dichiarato di essere stato presente a quell’incontro e di aver visto anche Giuseppe ‘Cicciotto’ Corcione. «Gaetano Angrisano si presentò come il capo della Vanella, e disse anche che Antonio Mille Lire (Coppola n.d.r) – “era la stessa cosa sua”, cioè, stava al suo livello», ha dichiarato Roselli ai magistrati della DDA di Napoli.
Arresti contro la Vanella Grassi, in manette i ras dei Girati
Ad inizio febbraio è toccato alla famiglia Raia, martedì mattina invece è stata la volta della Vanella Grassi a finire al centro dell’indagine dell’Antimafia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di nove persone gravemente indiziate – a vario titolo – di associazione per delinquere di stampo camorristico, rapina, detenzione di droga e possesso di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.
Blitz contro la Vanella Grassi e la ‘ndrangheta, i nomi degli indagati
Accusati il ras Gaetano Angrisano e i suoi luogotenenti Antonio Coppola detto Mille lire e Giuseppe Corcione. Gli altri indagati sono Fabio Iazzetta, Luigi Rosas e Ciro Russo. Per quest’ultimo la richiesta d’arresto è stata respinta.
Coinvolti anche i calabresi Sebastiano Romeo e Giovanni Nirta, ritenuti vicini alla cosca ‘ndranghetista Nirta-Strangio di San Luca. Nell’inchiesta è finito anche Simone Bartiromo, narcos internazionale che ha avuto rapporti con diversi clan partenopei. Misura cautelare anche per il romano Andrea Giuliani.


