Spari contro la casa del ras Prinno, lui ‘affronta’ i sicari sui social

Ha subito una stesa e dopo poche ore è arrivata la sua personalissima ‘risposta’ sui social. E’ questo la sintesi della notte di fuoco del ras Gianluca Prinno, esponente della ‘storica’ famiglia di Rua Catalana, zona a ridosso di piazza Municipio. Prinno è il figlio del boss Giuseppe. L’allarme è scattato poco dopo le due della scorsa notte in via Camillo Boldoni dopo una segnalazione alla centrale operativa della questura di Napoli. Nel rione sono subito arrivati gli agenti del commissariato Decumani che hanno repertato tre bossoli calibro 7,65 e sentito Prinno che ha dichiarato di non aver subito alcuna minaccia. Il suo racconto è ora al vaglio degli investigatori.

Lo ‘sfogo’ di Prinno sui social

La ‘risposta’ del ras non si è però fatta attendere e come accade in questi casi l’uomo ha affidato ai social la sua rabbia con frasi ricche di ingiurie contro chi ha sparato:«Facit sul sparat e cazz rint e cas, nun at tnut e pall e vnì direttamente da me, stat chin e corn, chi è stat a fa sta sparat e cazz e solo nu nfamon chin e corn». Secondo le ultime informative i Prinno, tornati in auge dopo le stangate giudiziarie degli scorsi anni, non sarebbero in contrasto con nessun gruppo anche se, in questi casi, saranno i prossimi giorni a fornire un quadro più nitido. Gli spari sono stati uditi da tutto il quartiere ma nessuno ha saputo fornire indicazioni utili agli agenti. L’ultimo arresto di Prinno risale al dicembre del 2018 quando gli uomini della squadra mobile interruppero un summit ai Quartieri spagnoli. In quell’occasione era a casa di Enrico Ricci ‘fraulella’, boss della zona di Santa Teresella agli Spagnoli e del suo braccio destro.

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